martedì 1 dicembre 2009

San Donato - «I rom tengono in ostaggio la linea 77» - Accuse dal presidio congiunto fra Chiaravalle e Poasco: «Non pagano il bus e la fanno da padroni»


In piazza per dire «no ai rom che non pagano il biglietto sulla 77». Nella giornata di sabato si è tenuto il primo presidio promosso dalla delegazione che vede alleati gruppi di cittadini della frazione sandonatese di Poasco e della zona meneghina di Chiaravalle, i quali sono uniti in una battaglia che è approdata anche sulla rete, con un sito Internet (www.sicurezzapoasco-chiaravalle.blogspot.com) che in poche settimane ha già superato il migliaio di accessi. Almeno cento abitanti della zona si sono ritrovati all’ingresso di Chiaravalle per lanciare un segnale di scontento rivolto all’Atm e alle istituzioni. All’evento, a cui ha preso parte l’assessore della Lega Nord, Simona Gargani, ha presenziato anche il membro del consiglio di zona V di Milano, Alessandro Morelli, il quale aveva presentato una mozione, che è stata approvata nelle scorse settimane, con la richiesta rivolta alle istituzioni competenti di garantire pulizia, sicurezza e legalità a bordo dell’autobus che collega Poasco a Milano. Sullo stesso tema anche la residente del tratto sandonatese Vittoria Cappellini aveva siglato un esposto in cui chiedeva l’intervento dell’Asl, insieme ad una serie di misure tese ad assicurare un clima di decenza a bordo del bus. In serata è intervenuto anche l’onorevole del Carroccio Marco Rondini, mentre in precedenza i cittadini hanno espresso aperto dissenso alla massiccia presenza di campi nomadi, e all’assidua frequentazione da parte dei rom del principale mezzo di linea che attraversa l’area di confine. Con l’occasione, i diretti interessati hanno preso la parola manifestando una serie di disagi legati proprio alla convivenza forzata con gruppi di nomadi che ormai da tempo sono insediati in zona Chiaravalle.Fonte: Il Cittadino

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