martedì 1 dicembre 2009

«A Carpianello non è cambiato nulla» - La recinzione del plesso risulta inadeguata mentre il sistema di telecamere anti “furbetti” non è ancora decollato . Un appello dei cittadini su sicurezza della scuola e viabilità.


La scuola dove l’anno scorso è scattato l’allarme per la presenza di un pedofilo che aveva compiuto atti osceni di fronte ai bambini che giocavano, è tornata sotto i riflettori con una richiesta di messa in sicurezza da parte dei cittadini di Carpianello. Dopo il servizio effettuato nei mesi scorsi da alcuni componenti della lista Grillo (i quali in un video hanno denunciato pubblicamente la scarsa protezione del plesso che rimane escluso pure dal presidio spontaneo del passaggio di gente), i referenti del comitato cittadino capitanato da Paolo Rausa hanno recentemente accompagnato l’assessore alla sicurezza Ezio Mercanti in un sopralluogo, che ha coinvolto anche altri tratti critici del contesto urbano di Carpianello. «La recinzione del giardino scolastico è bassa e l’inserimento di una rete in nylon non è sufficiente a scongiurare ulteriori interventi molesti - lamenta Rausa -, per cui si è ribadita la necessità di un intervento anche vegetale per alzare una barriera che metta in sicurezza la scuola». Con l’occasione, i portavoce della comunità hanno portato nuovamente alla ribalta anche alcuni spinosi capitoli, che restano in attesa di soluzione, come l’area verde che non si è mai trasformata in un parco giochi, dove i sangiulianesi del quartiere sono pronti a sperimentare una formula di autogestione. In particolare, con l’occasione è stato chiesto un investimento che prevedesse «l’inserimento di qualche impianto sportivo, l’istallazione di giochi, un’adeguata illuminazione pubblica, il completamento di percorsi ciclo pedonali, la realizzazione di un’area da destinare ai cani». Ma se in base ai programmi nelle prossime settimane si dovrebbe tenere un confronto tra residenti e assessori, in attesa dell’assemblea, tra i tasti dolenti vengono ancora una volta annoverati anche i problemi viabilistici. «Siamo preoccupati - ricorda il vertice della delegazione -, in quanto per il momento della bretella che aspettiamo da tempo per escludere il centro urbano dal traffico di attraversamento, non si vede nemmeno l’ombra. Chiederemo alla giunta di provvedere con una soluzione il più semplice e il meno onerosa possibile, attraverso l’utilizzo di un tracciato che in realtà già esiste, sebbene attualmente sia riservato ai mezzi agricoli. L’importante è che si tratti di un progetto fattibile e realizzabile in tempi brevi, in quanto ormai da anni siamo in attesa di risposte concrete». Non è ancora stato risolto infatti l’annoso dilemma della gran mole di mezzi che al mattino dalla provinciale per Mediglia svoltano verso Carpianello per dirigersi in direzione San Donato, lungo una scorciatoia che viene utilizzata come alternativa alle assi di grande scorrimento. Così come non è mai decollato il sistema di telecamere che in base ai piani doveva vigilare sul rispetto della misura introdotta di regolamentazione oraria della circolazione per salvaguardare la quiete delle aree residenziali. Questi i principali problemi che verranno ancora una volta posti sul tappeto nel corso del confronto in programma tra residenti e amministrazione comunale.Fonte: Il Cittadino

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