venerdì 4 dicembre 2009

San Donato - Le Poste riaprono solo ad aprile: «Sarà un altro inverno di disagi» - La denuncia del consigliere di maggioranza Marino alle telecamere di rai Tre


«Disagi per gli anziani che devono andare a ritirare la pensione, mancanza di liquidità per chi deve prelevare contanti, scarsa sicurezza: il rallentamento dei lavori dell’ufficio postale è causa di una lunga serie di problemi». A distanza di circa un anno dall’avvio dei cantieri preso la posta centrale di piazza Dalla Chiesa (che presero il via nel dicembre scorso), il consigliere di maggioranza Antonio Marino ha elencato davanti alle telecamere di RaiTre, in un servizio che è andato in onda nei giorni scorsi, i problemi avvertiti dai cittadini a causa delle vicissitudini che hanno coinvolto i cantieri di ristrutturazione dei principali uffici sandonatesi. E se i container allestiti temporaneamente a Bolgiano inizialmente dovevano rappresentare un’alternativa per circa otto mesi di tempo, gli spazi provvisori sembrano invece destinati a rimanere il principale punto di riferimento per raccomandate e altri servizi postali fino alla primavera prossima. In base infatti agli ultimi aggiornamenti, dopo la rescissione del contratto da parte di Poste Italiane con la ditta che si era precedentemente aggiudicata l’appalto, avvenuta nell’estate scorsa, in ottobre è stato comunicato un nuovo affidamento delle opere, che per essere ultimate richiedono però ancora tempo. «A pagarne le conseguenze - rimarca Marino -, è anche la posta decentrata di via Di Vittorio, che con il suo orario ridotto ha dovuto far fronte ad un incremento di cittadini, i quali hanno trovato più comodo rivolgersi alla sede distaccata, piuttosto che recarsi presso gli spazi provvisori. Basti pensare che gli anziani dovrebbero attraversare a piedi zone poco urbanizzate, con in tasca la pensione. L’inaugurazione degli sportelli ristrutturati, nel corso del servizio televisivo è stata ipotizzata per il periodo di aprile: vuol dire che per un altro inverno la situazione rimarrà invariata». Le telecamere con l’occasione hanno ripreso anche altri sandonatesi anche loro alle prese con un’ansiosa attesa che venga ripristinata la tradizione di una sede postale stabile, sicura e in centro a San Donato. Peraltro il traffico di missive sul territorio dove gravita un importante quota di terziario è alquanto elevato, con un intenso viavai di utenti, che fanno capo ad una delle filiali di punta dove sono stati concentrati una serie di investimenti. Preso atto dunque della situazione e della tempistica, a questo punto Marino chiede un potenziamento dell’orario del servizio di via Di Vittorio, al fine di lasciare quanto meno alla gente che lavora un margine di alternativa più ampio.Fonte: Il Cittadino

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