Il 2010 porterà a San Giuliano una nuova “casa dell’acqua”: il progetto è annoverato nel Piano triennale del Tasm (Tutela ambientale sudmilanese), che si prepara ancora una volta ad investire nella frazione di Sesto Ulteriano. Dopo il successo della fonte di via Campoverde, che a suo tempo fu la prima in assoluto ad essere sperimentata, con un esempio pilota di richiamo nazionale, a distanza di anni, quando ormai l’iniziativa ha preso piede in un’ampia rosa di comuni del Sudmilano, stanno per crescere le opportunità rivolte ai sangiulianesi. Il taglio del nastro, in base alle notizie rese note dal comune, è previsto per la seconda metà del 2010, ma in realtà i preparativi sono già iniziati, a partire dall’accordo tra comune e Tasm per la definizione del progetto. L’ulteriore esempio seguirà la scia delle altre iniziative già in funzione, dando così la possibilità a sempre più sangiulianesi di fare rifornimento della preziosa risorsa da portare in tavola, in versione refrigerata, liscia o gasata. Un’alternativa insomma alle bottiglie “griffate” dei negozi e dei centri commerciali, che sin dall’esordio ha incontrato l’entusiasmo dei consumatori locali, molti dei quali hanno preso l’abitudine di andare a fare scorta muniti di bottiglie. Soprattutto nel periodo in cui la crisi ha richiesto una riduzione dei consumi e una maggiore attenzione a quel che si compra, l’offerta gratuita in tutto il Sudmilano si è man mano conquistata sempre più affezionati, i quali nei momenti di punta si sono mostrati pronti anche a fare la fila con in mano i propri contenitori da riempire. In questo caso, in una pagina in cui dalle frazioni si è più volte alzata la richiesta di decentramento dei servizi, i rubinetti pubblici entreranno in funzione nel tratto decentrato di territorio, accompagnati da un conteso di arredo urbano che caratterizzerà il nuovo angolo destinato ad ospitare la “casa dell’acqua”. Fonte: Il Cittadino

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