Si avvicina la fine dell’anno e a San Giuliano ricompaiono le discariche “fai da te”, sia in centro che nelle frazioni. In via Sanremo ieri mattina un nuovo “salto di qualità” nel tipo di abbandoni: sul marciapiede si è materializzato un intero divano da salotto, accanto al quale si sono subito associati un tavolo e un massiccio avanzo di una vecchia tv, o forse un mobile da cucina a pezzi. In totale, quintali di rottami da portare via. “Spettacolo” nuovo anche nel territorio comunale extraurbano: da alcuni giorni copertoni, vecchi materassi, pezzi di mobili e vestiti formano un cumulo che corona via Marignano all’ingresso della frazione Mezzano. Ieri era il 7 dicembre, ponte di Sant’Ambrogio, Genia lavorava solo per il ritiro porta a porta dei rifiuti ordinari e il primo giorno utile per i conferimenti concordati sarà quindi giovedi. Pochi alibi per i responsabili di un’abitudine che appare oltretutto recidiva, visto che in alcuni momenti dell’anno, e in certe zone della città in particolare, si è quasi abituati a convivere con le più incredibili apparizioni sul ciglio della strada: biciclette rotte, materassi, carrelli della spesa, vecchi computer. Così qualcuno fra le forze di opposizione alla giunta Greco chiede il giro di vite su un “primato” che sicuramente pochi comuni vicini invidiano. «È ora di dare le multe collettive ai condomini - attacca Corrado Biondino, consigliere Pdl - perché sono anni che si confida nel buonsenso dei sangiulianesi; anche l’attuale assessore all’ecologia Ezio Mercanti si affida al buonsenso, ma si è ampiamente dimostrato che qui di educazione civica ce n’è poca. Bisogna crearla, anche con forme di sensibilizzazione certo, ma iniziando ad applicare le sanzioni sfruttando il sistema della multa collettiva: sanzionare l’intero numero civico anche se il responsabile è uno solo. Credo sia l’unico modo ormai per avere una città più presentabile». Secondo il consigliere fra l’altro esiste un “effetto moltiplicazione”: «Al primo rifiuto abusivo se ne associano subito altri. Se rimane in strada un vecchio materasso per tre giorni, subito qualcuno ci aggiunge l’abatjour, un altro una stampante del pc, un altro ancora una batteria di pentole». Stefano Dornetti della Lega nord allarga il ventaglio di responsabilità: «Alle spalle di una città cronicamente poco pulita, una delle meno pulite del Sudmilano, c’è un discorso complesso. Da un lato sono i cittadini ad aver manifestato in questi anni un atteggiamento di scarsa collaborazione. Poi c’è Genia e l’amministrazione troppo titubanti nell’applicare le sanzioni. Ma io insisto anche sugli orari delle piattaforme ecologiche: chi lavora, come fa a passare nel pomeriggio durante la settimana entro le 18?»Fonte: Il Cittadino
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