martedì 8 dicembre 2009

Carpianello sul piede di guerra - La soluzione proposta dal comune bocciata dai residenti: «Il doppio senso di marcia sarà deleterio» - Traffico e smog in arrivo con l’“apertura” di via Collodi


I cittadini di Carpianello sono sul piede di guerra per l’ipotesi ventilata dall’amministrazione comunale di riaprire il doppio senso di marcia su via Collodi. Il progetto è emerso in un recente incontro in cui i portavoce dei residenti, che sollecitano da anni la realizzazione di una bretella per deviare il traffico di attraversamento, si sono confrontati con gli esponenti della giunta di centrosinistra guidata da Gina Greco.«Allo stato attuale - sottolinea il vertice del comitato cittadino, Paolo Rausa, non nascondendo il proprio disappunto - l’amministrazione sta pensando di riaprire la strada di via Collodi con doppio senso di marcia. Si tornerebbe insomma ad una vecchia idea, giustificata dal fatto che era prevista nel Piano regolatore». Ma la proposta ha già incassato le prime reazioni negative. «Ciò significherebbe - riprende Rausa - l’apertura di un canale privilegiato per il traffico di attraversamento, insomma un vero e proprio invito a immettersi in questa nuova arteria. Per i pendolari risulterebbe infatti un percorso molto più comodo, in quanto rispetto a via Repubblica non ha semafori e conduce direttamente a San Donato».In base ai rappresentanti dei cittadini, che da tempo si battono per ridurre gli effetti di traffico e smog nelle aree residenziali, «questa soluzione andrebbe assolutamente scongiurata in quanto distruggerebbe veramente il quartiere, che perderebbe completamente le sue residue caratteristiche di tranquillità e sarebbe invaso da traffico, con l’inquinamento e rumori insopportabili». Le alternative caldeggiate da tempo per porre definitivamente fine ai disagi, per andare in porto sembrano destinate ad imbattersi in complesse sfide burocratiche, che devono anche contare sulla collaborazione di altri comuni. Rausa a tal proposito mette infatti in evidenza che «in base a quanto è emerso nel recente incontro la “tangenzialina” esterna è subordinata ad un accordo di programma con i comuni di Mediglia e di San Donato e ad un piano finanziario, ma né l’una né l’altra cosa è stata fatta o sono previste a breve». Nel frattempo è sfumata pure l’iniziativa varata l’anno scorso dalla precedente giunta di centrosinistra, che aveva previsto un monitoraggio attraverso il supporto di telecamere al fine di assicurare quanto meno multe ai trasgressori che non rispettavano la limitazione oraria di circolazione. Proprio in una fase in cui il limite è stato sospeso in occasione del decollo degli interventi della nuova rotatoria tra le vie Repubblica e Trieste, i cittadini hanno infatti appreso «che la delibera di installazione delle telecamere è stata annullata dal ministero dell’Interno perché essa presuppone una ztl (zona a traffico limitato) e la strada Collodi interessata non può essere considerata tale. Per ora quindi si deve rinunciare a questo strumento di controllo, a meno che non si consideri una zona più ampia, compreso il vecchio nucleo di Carpianello».Fonte: Il Cittadino

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