giovedì 31 dicembre 2009

Sant'Angelo - Il parco di villa Cortese perde uno dei “giganti” - La neve ha dato il colpo di grazia al grande albero


È crollato a terra, probabilmente a causa del peso della neve, uno dei “giganti” del parco di villa Cortese a Sant’Angelo. Si tratta si un albero ad alto fusto, con un tronco di oltre tre metri e mezzo di diametro, che si stagliava alla destra dell’ingresso della storica villa santangiolina, oggi sede del distretto sanitario. L’albero, di dimensioni davvero considerevoli, è caduto pochi giorni prima di Natale, nella notte. Le sue fronde erano appesantite dalla neve, che era caduta copiosa nelle ore precedenti. E così gli abitanti della zona hanno udito semplicemente un tonfo. La mattina successiva hanno trovato l’amara sorpresa: l’albero - che non è ancora stato rimosso - si è piegato e le sue radici sono uscite dal terreno. Il tronco è precipitato sulla cancellata di villa Cortese, abbattendola per un tratto di alcuni metri.La scoperta, come detto, è stata fatta dagli abitanti della zona (quartiere Santa Maria). Dopo Natale, invece, alcuni militanti di Rifondazione Comunista hanno voluto denunciare l’accaduto, arrivando a villa Cortese muniti di macchina fotografica e bindella per misurare il diametro del tronco. Alla base, il tronco ha un diametro di tre metri e sessanta centimetri: la pianta, insomma, è uno dei “giganti” di villa Cortese. Fortunatamente - vista anche l’ora - l’albero cadendo non ha travolto nessuno, anche per la posizione in cui è situato. Non hanno riportato danni neppure le autovetture dell’Asl parcheggiate nei pressi della pianta. A pochi metri dall’albero infatti ci sono tre Fiat Panda inutilizzate da tempo: se fossero state parcheggiate qualche metro più in là, oggi sarebbero ridotte a un ammasso di lamiere. I militanti di Rifondazione Comunista hanno voluto denunciare lo stato di «abbandono» in cui versa il parco di villa Cortese: «Da tempo - ha detto un militante - chiediamo che venga fatta la giusta manutenzione. Nel caso dell’albero crollato, probabilmente se fosse stato potato tutto questo non sarebbe successo. È un vero peccato, anche perché nel parco, vicino al Lambro, gli alberi di grande pregio sono molti e andrebbero curati maggiormente. Va bene salvaguardare aree storiche di Sant’Angelo, come la facciata della vecchia fonderia Manzoni, ma non dimentichiamoci dei vecchi alberi, che a loro modo fanno parte della nostra storia».Fonte: Il Cittadino

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