Un centro sportivo polifunzionale nei 150mila metri quadri di parco Tav che si estendono per due terzi in territorio di Senna e per la parte restante in quello di Somaglia, a ridosso dell’area sottoposta a vincolo paesistico: il primo punto di convergenza delle piste ciclabili che attraversano in lungo e in largo la provincia, agganciando Codogno da una parte e discendendo al Po dall’altra, per poi spingersi fino a Caselle Landi. Il progetto, avanzato dall’assessore di Senna Mariella Cerioli in occasione della convocazione degli stati generali dello sport lo scorso 28 novembre a Lodi, prevede di ospitare nel sito attività sportive e ricreative tali da farne un centro polifunzionale, unico nel panorama lodigiano, interamente all’aperto. «L’area è molto vasta e si presta bene alla corsa podistica, allo svago con i pattini a rotelle e al monopattino, addirittura al gioco del minigolf» sottolinea entusiasta l’assessore. «Penso si potrebbero rendere partecipi anche artigiani locali e pittori dilettanti, organizzare sfilate di moda e concerti musicali - aggiunge -, soddisfare insomma le esigenze di bambini, adolescenti, nonni e adulti». Il “giardino dei sogni” ha subito fatto breccia nel cuore del sindaco di Senna Francesco Premoli e incassato l’ok dell’assessore provinciale alla viabilità Nancy Capezzera, trovando d’accordo anche il primo cittadino di Somaglia PierGiuseppe Medaglia. Per la sua realizzazione si dovrà attendere il passaggio di gestione dalla Tav alle amministrazioni comunali il prossimo giugno, ma i contatti istituzionali e la caccia agli sponsor sono già iniziati. Già perché “presa in carico” significa anche costi, tarlo che arrovella Senna da tempo ed ora l’originale proposta pare aver risolto. Aprendo persino prospettive di lavoro: «Un custode si prenderà cura dell’area, occupandosi della manutenzione del verde e dell’apertura e chiusura, nonché del noleggio biciclette» spiega il sindaco Premoli. Punto di forza del parco sarà del resto la fruibilità, da qui, delle «meraviglie della golena e dintorni», in bici oppure a piedi, cartina alla mano. E a suggerire una rotta ideale è l’assessore Cerioli: «Ci sono tesori da scoprire come il palazzo Cavazzi a Somaglia e gli affreschi della chiesa di San Bernardino a Mirabello, la chiesa di Corte Sant’Andrea oppure la via Francigena con l’attracco del Po. E poi si possono visitare la riserva delle Monticchie e le aree protette di Senna e Corte, il parco della Guardalobbia». Accontentando, perché no, anche il palato: «Trascorrere una giornata in riva al fiume può essere un’occasione per gustare i prodotti locali alla trattoria Corona di Corte Sant’Andrea o al Gargatano di Somaglia».Fonte: Il Cittadino
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