«Daremo 200 euro di ricompensa a chiunque ci fornirà informazioni concrete sulla provenienza dei cinque cuccioli ritrovati in una scarpata chiusi in scatole di cartone scocciate». È la promessa formulata da Maria Mazzocchi, presidentessa del canile privato di Casalpusterlengo “Associazione zoofila lombarda”. Ieri mattina intorno a mezzogiorno un podista ha notato la presenza di un cagnolino tra il ghiaccio di un fosso a lato della strada che collega Casalpusterlengo a Castiglione d’Adda: il ritrovamento è avvenuto in località Biraga.Dopo la scoperta, l’uomo ha raggiunto il canile casalese di via Gobetti per avvertire i volontari. Questa segnalazione ha permesso di strappare da morte sicura l’animale anche grazie alla collaborazione di un agricoltore di passaggio, che ha prestato i suoi rastrelli per il recupero. Ma un’occhiata più attenta nei vicini scatoloni immersi nel fossato ha portato all’amara verità: qualcuno, non ancora identificato, aveva gettato altre povere bestiole di circa due mesi e mezzo in una scarpata che, oltre ad essere sporca e gelida, conteneva almeno trenta centimetri d’acqua. Si trattava di vari cuccioli simili a lupacchiotti: uno scuro, due fulvi a pelo raso, uno nero focato e uno a pelo ruvido bianco grigio e nero, tutti meticci. «Dalle scatole “prigione” si vedevano uscire le zampine congelate di quelli che non ce l’hanno fatta. Siamo rimasti senza parole», è il commento amareggiato di Mazzocchi. A quel punto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco volontari di Casalpusterlengo, che si sono recati a Castiglione per dare una mano. Ma purtroppo tre dei cinque cani ritrovati erano già morti perché presumibilmente annegati o assiderati. Nessuno sa stabilire il momento del loro abbandono anche se si ipotizza sia stato compiuto nella notte tra domenica e lunedì. Poco dopo, grazie a un approfondito sopralluogo, i pompieri sono riusciti a salvare un secondo cagnolino che aveva risalito la riva benché stremato. Il cucciolo è stato ritrovato in un cespuglio e preso in cura dai volontari del canile casalese in attesa dell’intervento dell’Azienda sanitaria locale per cure e vaccinazioni. Allertati anche i carabinieri della compagnia di Codogno, che hanno raccolto più elementi possibili nella speranza di poter identificare il responsabile di tanta crudeltà. Alcune bestiole indossavano collari di tela di colore rosso o blu: «Probabilmente i padroni avevano bambini e li hanno cresciuti fino ad oggi credendo di riuscire a darli via prima possibile. Poi, forse perché non ci riuscivano a piazzarli o perché dovevano partire per le vacanze, li hanno affidati a qualche irresponsabile, che gli ha promesso di risolvere il problema e invece ha commesso questo ignobile gesto. Ma, naturalmente, sono solo ipotesi», conclude la Mazzocchi. Ora i due cuccioli rimasti in vita, già visitati dal veterinario, cercano una casa e l’affetto che non hanno avuto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 320 7789179.Fonte: Il Cittadino

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