Dresano mobilitata per salvare con un restauro conservativo l’organo della parrocchiale di San Giorgio martire, uno strumento posizionato nella principale chiesa locale, nel cuore del paese vecchio, da almeno un secolo e mezzo. È questo l’appello lanciato nell’ultimo scorcio del 2009, e il progetto per i primi mesi dell’anno nuovo, dai referenti della parrocchia locale, che si rivolgono alla solidarietà dei cittadini e alla sensibilità degli abitanti nei comuni limitrofi per portare a termine l’iniziativa. Una battaglia, quella per il restauro dell’organo, che porta in particolare la firma di don Pino Cipelli, sacerdote rettore della chiesa di San Giorgio fino a pochi mesi fa (oggi responsabile dell’Incoronata di Lodi), impegnato oltre che in un grande progetto come la nuova chiesa del quartiere Madonnina, anche nella raccolta fondi per il recupero dello strumento musicale datato almeno al 1847. È questa infatti la data più probabile alla quale far risalire il complesso a trasmissione meccanica che domina la navata all’ingresso della parrocchiale affacciata su via Roma. Lo strumento è quasi sicuramente attribuito alla scuola dei maestri costruttori Cavalli di Bergamo: l’attribuzione a Giuseppe Cavalli è confermata in particolare dalle scritte presenti su alcune parti dell’insieme. Più incerta la data di posizionamento in Dresano, che riporta in ogni caso a un periodo molto probabilmente situato attorno alla metà del XIX secolo, con il 1847 come ipotesi centrale. La facciata dello strumento è composta da 31 canne in stagno con otto bassi e sedici soprani, formando un complesso a tre cuspidi in unica campata. La tastiera, ancora oggi originale e incassata a finestra nel complesso, allinea 58 note mentre la pedaliera è composta da 18 pedali maggiori e un pedaletto in ferro per le variazioni cromatiche e gli effetti sonori. L’obiettivo dell’intervento di restauro è in particolare quello di ripulire le canne d’organo rese mute dal tempo e sostituire quelle eventualmente non più recuperabili.Fonte: Il Cittadino

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