Un volume spedito in Germania, Belgio, Inghilterra e Stati Uniti.
Paullo e dintorni nel mondo. “In bici tra Lodi e Milano”, guida agli itinerari ciclabili del territorio realizzata dall’associazione “Paullo che pedala” (e presentata la scorsa primavera) è arrivata fino a Bruxelles, in Germania e addirittura oltreoceano. «Abbiamo spedito centocinquanta copie tradotte in tedesco e centocinquanta in inglese all’assemblea annuale dell’European cyclists federation, a cui la Federazione italiana amici della bicicletta aderisce - spiega Daniela Paraboschi, vicepresidente della giovane associazione cicloambientalista -. Inoltre abbiamo mandato cinquanta opuscoli in tedesco a Monaco di Baviera su richiesta di una socia della Federazione europea, la quale ogni anno organizza la discesa in Italia di cicloturisti tedeschi per la manifestazione ciclistica bolognese “Dieci Colli”. Cinquanta copie in inglese della guida sono state spedite anche a Portsmouth, in Inghilterra, su richiesta del revisore della traduzione inglese, e cinque negli Stati Uniti per interessamento di un appassionato che ha pianificato un viaggio in bici in Italia».L’intelligente e agevole cicloguida è stata realizzata grazie ai contributi dei parchi Adda Nord, Adda Sud e Agricolo Sud Milano, delle province di Lodi e di Milano, del Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana, del comune di Paullo, della Banca Popolare di Crema e della società pubblica Amiacque. Le versioni in lingua italiana, inglese e tedesca sono disponibili gratuitamente anche sul sito Internet www.paullochepedala.it, oppure si può ritirare una copia il sabato mattina alla Casa dell’acqua di Paullo. Le traduzioni sono della stessa Paraboschi (inglese) e di Isabella Giannini (tedesco), ma entrambe si sono avvalse di revisori madrelingua. I dieci percorsi ciclabili descritti nel piccolo volumetto (con tanto di utili indicazioni anche su musei, monumenti, bellezze paesaggistiche, agriturismi, punti di ristoro e aziende agricole) partono da Paullo e si diramano nell’Alto Lodigiano e nel Sudmilanese. Sono frutto di una grande passione per la bicicletta come piacevole momento di svago ma anche di riscoperta di un territorio ricco di una cultura che spesso ignoriamo. Perché ad alcune bellezze artistiche e naturalistiche magari passiamo accanto anche di frequente; e magari di fretta, in automobile, ci buttiamo solo un’occhiata distratta. Ad esempio, l’opuscolo evidenzia bene le radici di Paullo legate indissolubilmente all’acqua, quella dell’antico e paludoso lago Gerundo, in cui esondavano le acque dell’Adda e del Serio. Ciò che resta di questo misterioso lago è tuttora visibile a Mignete, frazione di Zelo Buon Persico che su può raggiungere pedalando verso la foresta planiziale in prossimità di Lodi, per arrivare all’antica cascina Virolo a Mulazzano o alla splendida basilica di San Bassiano a Lodi Vecchio. Ma l’acqua, a Paullo, è anche quella del canale Muzza, che può essere costeggiato in parte per raggiungere un edificio rinascimentale, di scuola bramantesca: l’oratorio di San Biagio in Rossate (a Lavagna, frazione di Comazzo); o la settecentesca villa Pertusati a Comazzo. La “greenway” della Muzza, dalla sua origine in corrispondenza dell’abitato di Cassano d’Adda fino a Castiglione, in provincia di Lodi, attraversa una buona parte del territorio lodigiano: così diventa un po’ una dei protagonisti di questa interessante guida, insieme a campi, rogge, castelli (quello Mediceo di Melegnano, quello di Peschiera Borromeo) e possenti mura (a Pizzighettone).Fonte: Il Cittadino

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