Uno scenario da incubo ieri a Lodi per l’esplosione che ha devastato la Baerlocher, ditta chimica alle porte del capoluogo. Tre operai sono rimasti feriti per fortuna in maniera non grave, scongiurato dalle autorità l’allarme chimico per la nube che si è alzata dalle macerie. Ma poteva essere una tragedia.n L’incidente nel reparto liquidi alle 15.50 Poco prima delle 16 l’incidente all’interno del reparto liquidi dell’azienda: la deflagrazione ha investito i 7 lavoratori presenti, tre dei quali hanno riportato ustioni su diverse zone del corpo. Il capannone è stato letteralmente devastato, subito evacuati anche gli altri dipendenti. La macchina dei soccorsi intervieneSul posto sono intervenuti in massa forze dell’ordine, vigili del fuoco, Protezione civile, Asl e Arpa, il timore era che qualcuno fosse rimasto sotto le macerie. Subito chiusa al traffico la Lodi-Borghetto, con pesanti conseguenze per la viabilità in tutta la zona; una volta messi in salvo i dipendenti, l’allarme ha riguardato soprattutto la nube che dalle macerie si è spostata in direzione della città.n Nessun pericolo di intossicazioneIn serata veniva escluso qualsiasi pericolo di intossicazione per i residenti, nel reparto interessato dallo scoppio venivano infatti lavorati prodotti giudicati non nocivi. Ma si attendono gli esiti degli esami Arpa - Le voci dall’inferno di via San Colombano. Sono innanzitutto quelle degli operai che sono riusciti a mettersi in salvo. «Mi sembrava di rivedere la Thyssen», ha commentato uno di loro subito dopo essere stato soccorso, parlando di un’onda d’urto fortissima e della drammatica fuga senza neppure riuscire a respirare. Ma sono stati momenti di terrore anche per le moltissime persone che a Lodi e nei centri vicini hanno avvertito distintamente l’esplosione e visto un fungo di fumo innalzarsi in cielo. I loro racconti in diretta sul sito del nostro giornale, preso d’assalto durante le ore più critiche dell’emergenza. - Il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, ieri ha raggiunto il luogo dell’incidente per cercare di capire l’entità dell’esplosione. Dopo aver raccolto tutte le informazioni, insieme all’assessore Simone Uggetti, ha sottolineato che i lodigiani non devono temere per la propria salute: «La situazione sembra sotto controllo e le autorità ci hanno spiegato che non ci sono rischi per la salute della popolazione. Certo, l’incidente è serio e ha destato molta preoccupazione. Ora l’attenzione di tutti deve concentrarsi su tre aspetti: innanzitutto le condizioni dei feriti, che fortunatamente non sarebbero critiche, il futuro produttivo dello stabilimento, a cui sono legate le sorti di un centinaio di lavoratori e delle relative famiglie, e nei prossimi giorni la ricostruzione il più possibile precisa di quanto è accaduto, per comprenderne le cause».Palazzo Broletto ha messo in campo una serie di provvedimenti per cercare di agevolare sia i soccorsi che i lavoratori: «La polizia locale ha fornito supporto per la gestione del traffico, che ha vissuto momenti di comprensibile difficoltà, data la chiusura di un tratto della strada provinciale 23 per Borghetto, le ripercussioni si sono sentite sulla tangenziale sud e sulla viabilità urbana. Abbiamo inoltre cercato di prestare assistenza ai dipendenti, che con l’evacuazione d’urgenza dello stabilimento erano privi di effetti personali, in qualche caso anche di adeguato abbigliamento per sostare all’aperto con le rigide temperature di questa stagione. Abbiamo così chiesto a Line (l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico, ndr) di mettere a disposizione un mezzo come momentaneo riparo e alcuni lavoratori sono stati accompagnati alla stazione ferroviaria». Guerini si è confrontato con il prefetto, Peg Strano Materia, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ugo D’Anna e i tecnici dell’Arpa. «I due aspetti più importanti sono da una parte che i feriti, ai quali desidero inviare un messaggio di solidarietà e vicinanza, non versino in condizioni preoccupanti, dall’altra che siano escluse ipotesi di contaminazioni ambientali e dispersioni di sostanze che possano costituire un pericolo per la salute. Le informazioni ottenute sono al momento rassicuranti, anche se per la definitiva certezza sarà opportuno attendere i risultati del monitoraggio dell’aria avviato dall’Arpa. L’incidente ci impone di riflettere seriamente sulle possibili cause, che le autorità dovranno accertare. L’amministrazione sarà attenta e partecipe, affinché la città ottenga tutte le risposte»Fonte: Il Cittadino
giovedì 14 gennaio 2010
LODI - ESPLOSIONE ALLA BAERLOCHER - «Un inferno, ho cercato solo di scappare» - Le testimonianze dei lavoratori scampati, telefonate e mail di residenti terrorizzati - Il sindaco Guerini sul luogo dell’incidente «Nessun rischio per la salute dei cittadini»
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