giovedì 14 gennaio 2010

HAITI - L’appello della Caritas per inviare aiuti, dalla Cei uno stanziamento di 2 milioni


La Caritas di Haiti, nata nel 1975, oltre ai consolidati impegni in settori fondamentali come l’alimentazione, la salute, l’educazione e l’abitazione, lo sviluppo integrale, si è sempre attivata in ogni emergenza e anche in questa occasione ha avviato aiuti d’urgenza, in coerenza con quella che il suo presidente, monsignor Pierre André Dumas, vescovo di Anse-À-Veau et Miragoâne, ha definito «una pastorale samaritana, di prossimità, attenta alle piccole comunità, con una rinnovata opzione per i più poveri». La Caritas Italiana da anni sostiene la Chiesa locale - per le emergenze e per interventi di promozione della donna e di economia solidale - ed ha manifestato vicinanza e solidarietà. In collegamento con l’intera rete Caritas, lancia quindi un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d’emergenza: per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C postale n. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti. Offerte sono possibili anche tramite: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113, CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001. La Chiesa italiana esprime la propria vicinanza alla popolazione, vittima delle violentissime scosse di terremoto, che hanno seminato morte e distruzione ad Haiti, in particolare nella capitale, Port-au-Prince, e nella parte ovest dell’isola caraibica. Anche la presidenza della Cei invita le comunità ecclesiali a pregare per quanti sono stati colpiti dal tragico evento e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas. La stessa Cei per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dal terremoto, ha stanziato due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...