venerdì 15 gennaio 2010

Mediglia - Ultima fermata per il gassificatore - Bocciatura definitiva per il contestato progetto di trasformazione dell’ex tritovagliatore - La Conferenza dei servizi al Pirellone conferma il “no”


Il gassificatore si ferma al Pirellone. Alla conferenza di servizi la proposta di realizzare di fianco al tritovagliatore di Bustighera un impianto per trasformare in energia i rifiuti (tramite «bruciatura») ha incassato il no dei comitati e di tutti i sindaci del territorio presenti in qualità di uditori, ma anche della Provincia di Milano, del Parco Sud e del Comune di Mediglia. Forti criticità ha espresso l’Arpa e la Regione ha spiegato che non avvierà l’Aia (autorizzazione integrata ambientale). In una parola, come è stato sancito all’epilogo della riunione di ieri (giovedì), «sussistono sufficienti motivi ostativi» rispetto al progetto. Può esultare chi non voleva la realizzazione del progetto di Mediglia Servizi Ecologici (Mse), che tuttavia potrà presentare nei prossimi 10 giorni le proprie controdeduzioni e impugnare la decisione presa ieri. Poi, in data da definire (si è parlato del mese di febbraio), verrà riconvocata la conferenza di servizi che con ogni probabilità chiuderà la pratica. Già ieri la Mse, con i propri tecnici, è stata ascoltata. E ha avuto modo di illustrare il suo progetto. «Il migliore possibile» è stato detto e a impatto zero per il territorio dagli ingegneri della società. C’è stato l’intervento dei sindaci a ribadirlo e le relazioni tecniche in particolare che andavano però in tutt’altra direzione. Tre in particolare gli elementi emersi: l’impianto sorgerebbe in zona agricola ed entro i confini del parco, ad una distanza troppo prossima alle abitazioni e con un impatto urbanistico devastante sul territorio. «Sono le motivazioni che avevamo allegato nella delibera del 18 febbraio - esulta il vicesindaco Paolo Bianchi - considerate insufficienti da qualcuno, votando contro la prima mozione che esprimeva il “no” al gassificatore in consiglio comunale. Questa è una vittoria su tutta la linea ed è una vittoria che condividiamo con i nostri cittadini che ci hanno accompagnato in questo lungo percorso». La stessa soddisfazione la manifesta il sindaco di Tribiano Franco Lucente, che rappresenta il comune che probabilmente sarebbe stato il più colpito dal maxi insediamento. «Il “no” è stato gridato da tutti - dice Lucente - e possiamo rassicurare che il gassificatore qui non arriverà. C’era tanta preoccupazione, ma i risultati ci hanno dato ragione». Già perché i sindaci hanno fatto la loro parte, ognuno (unico assente San Donato) esibendo il proprio parere negativo. E la parola è stata mantenuta anche dal presidente della provincia Guido Podestà, che pur non presente, tramite i tecnici si è opposto all’autorizzazione. Il Comitato Cittadini di Mediglia per l’ambiente, rappresentati in conferenza di servizi dal presidente Silvano Piazza in qualità di uditore, hanno consegnato anche una propria relazione. «Non è una novità - dice Piazza - che noi ci saremmo opposti e oggi (ieri, per chi legge) cantiamo vittoria. Ma non del tutto: aspettiamo la seconda conferenza di servizi perché nei dieci giorni per le controdeduzioni attendiamo le contromosse della Mse».Fonte: Il Cittadino

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