martedì 5 gennaio 2010

San Fiorano - «Parco fotovoltaico al via entro il 2010» - L’obiettivo condiviso con la Provincia di Lodi è di dare riqualificazione ai 138 mila metri dell’ex area militare Nato - È l’impegno programmatico dell’amministrazione di San Fiorano


Il parco fotovoltaico dell’ex base Nato di San Fiorano dovrà entrare in funzione entro la fine del 2010. Questo l’obiettivo pianificato dall’amministrazione comunale sanfioranese e dalla Provincia di Lodi per dare conclusione operativa alla riqualificazione dei 138 mila metri dell’ex area militare di San Fiorano. Scadenze incalzanti, dunque. Lo stesso sindaco di San Fiorano, Antonio Mariani, conferma: «Dovremo correre. E fare le cose per bene». Peraltro, la corsa è già iniziata. Nelle scorse settimane, il sindaco Mariani è stato proprio in Provincia per un incontro con l’assessore all’ecologia Elena Maiocchi. Il risultato del summit è stato di quelli estremamente concreti: Provincia e comune di San Fiorano si sono trovati d’accordo nella decisione di conferire entro metà gennaio l’incarico ad una società a compartecipazione pubblica affinché elabori lo studio di fattibilità della riqualificazione dell’ex base Nato. Una volta messo a punto, questo stesso studio diventerà la base di progetto per la gara pubblica d’appalto con cui Provincia e comune di San Fiorano ricercheranno il soggetto imprenditoriale che si farà carico della riqualificazione dell’ex base Nato. «L’ideale sarebbe arrivare a metà febbraio con lo studio di fattibilità pronto, in modo tale da indire subito la gara pubblica d’appalto, da chiudere entro l’estate- questa la riflessione fatta in queste ore da Mariani- Una cosa comunque è sicura: di tempo da perdere non ne abbiamo più, l’operazione deve realizzarsi entro il 2010». Sono quattro, peraltro, le imprese di settore che hanno presentato al comune di San Fiorano il loro piano di riqualificazione per l’ex base Nato. Proposte progettuali concrete, avanzate da imprese tutte del nord d’Italia, già attive nel settore delle energie rinnovabili. «Sarà premiata la proposta progettuale che sarà ritenuta più idonea ad una efficiente ed economicamente interessante trasformazione dell’ex base Nato», spiega Mariani. Le aziende interessate qualche indicazione progettuale l’hanno già data. Tra queste, ad esempio, c’è chi ha ipotizzato sull’ex base Nato la nascita di una “cittadella” delle energie rinnovabili di forte valenza didattica dove, accanto al parco fotovoltaico, siano installati anche impianti di eolico, di bio-gas, idrici. «La valenza didattica fa sicuramente parte delle linee guida per la riqualificazione dell’ex base Nato- conclude Mariani- Ripeto: la prima mossa da fare è quella dello studio di fattibilità. Da lì si partirà poi con la gara pubblica d’appalto. Una volta per tutte, dobbiamo mettere a frutto l’ex base Nato».Fonte: Il Cittadino

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