I residenti di via Liberazione, via XXV Aprile e via Parri salgono sulle barricate per la posa dei ripetitori telefonici vicino allo stadio. Secondo i cittadini sono troppo vicini alle case, a meno di un centinaio di metri, causando problemi per la salute (conseguenza non certa, gli studi scientifici a riguardo si smentiscono l’un l’altro) e la svalutazione del posto dove vivono (fatto ben più reale). Gli ultimi giorni di dicembre sono stati letteralmente tempestati di telefonate gli uffici comunali e non è detto che i residenti si costituiscano in comitato per combattere la scelta del municipio, presa - si dice - senza confrontarsi con gli abitanti. Ma la decisione è stata già assunta e anche Tribiano potrà godere di una copertura telefonica totale, ossia una delle tante promesse della passata amministrazione rimasta disattesa. I lavori per la costruzione di un’antenna per la telefonia della Telecom, sulla base dell’accordo che la vecchia amministrazione nella precedente legislazione aveva stipulato con la compagnia stessa, sono dunque partiti. «Non solo - spiega il sindaco Franco Lucente - siamo riusciti a concretizzare l’accordo, ma anche a far guadagnare all’amministrazione comunale la somma di 4mila euro in più rispetto a quanto pattuito in precedenza, che in questo periodo di certo non è poco. Verranno infatti introitate nelle casse del municipio per tale progetto ben 20mila euro, a differenza delle 16mila previste in passato. Ma la possibilità di comunicare sarà presto ampliata grazie all’attuazione del progetto di rete wi fi». Il termine indica dispositivi che possono collegarsi a reti locali senza fili: sarà infatti possibile connettersi e navigare in Internet ovunque con il proprio personal computer, senza bisogno di cavi e fili. In ultimo è già stata deliberata in giunta, in collaborazione con il comune di Mediglia e grazie al sostegno di regione Lombardia, la realizzazione di un sistema di videosorveglianza su tutto il territorio di Tribiano, che l’ente spera di realizzare entro l’estate. La minoranza si schiera però con i residenti: «La maggioranza - dice - ha preso una cantonata. È vero che ci si è trovati di fronte ad una trattativa iniziata nella precedente legislatura, ma noi avevamo dato la nostra disponibilità per unire le forze e trovare una collocazione più consona ai ripetitori telefonici. Sono troppo vicini alle case ora: ci si vanta dei 20mila euro incassati, ma sono esattamente lo stesso importo perso dal comune con l’abolizione della tassa sul passo carraio. Era forse meglio tenere quella, visto che i contribuenti nemmeno se ne accorgono del pagamento, con un risparmio conteggiato di 5 - 10 euro a famiglia».Fonte: Il Cittadino

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