Più trasparenza e maggiori occasioni di partecipazione. Queste in sostanza le principali richieste avanzate da un gruppo di sandonatesi, i quali si sono fatti promotori di una petizione che è già a disposizione su Internet all’indirizzo http://sandonatopoli.blogspot.com. Dopo l’incontro pubblico, promosso sempre da alcuni cittadini, che in novembre aveva riportato in primo piano il tema delle videoriprese in aula consiliare, con esperienze a confronto e testimonianze provenienti da altri comuni, è così scattata un’iniziativa tesa a portare l’attenzione dei vertici del palazzo sull’esigenza della collettività locale di essere parte attiva della vita politica e amministrativa. In particolare viene chiesto: «Che i documenti in discussione e l’ordine del giorno dei consigli comunali siano disponibili sul sito del comune e a tutti i cittadini con la stessa tempistica riservata ai consiglieri comunali». A seguire viene premuto il tasto delle nuove tecnologie, che secondo il drappello di abitanti che è sceso in campo con la raccolta firme, dovrebbero essere a servizio della partecipazione. Soprattutto per quanto concerne le sedute in aula. Si alza infatti l’appello affinché «siano disponibili registrazioni audio e audio/video in tempi brevi su un sito web, del comune o di terzi». Di fronte ad un’aula consiliare come quella di San Donato dove non solo sono state bandite le videoriprese amatoriali, ma anche i registratori vocali non possono essere accesi, c’è chi chiede che questo muro venga infranto, e che quanto avviene sul principale banco di dibattito possa essere visionato anche da casa. Del resto, su questo tema si moltiplicano gli esempi, a partire da quello del comune di Sesto San Giovanni che, come recentemente illustrato dall’addetto stampa ospite sul territorio, ha inaugurato un nuovo sistema all’avanguardia per avvicinare la politica al “pubblico a casa”. Se quindi per il momento il gruppo di Rifondazione attraverso il proprio sito Internet ha cercato di supplire alla mancanza, c’è una parte di comunità che chiede un segnale di carattere istituzionale in nome della trasparenza. Il documento può essere sottoscritto direttamente online.Fonte: Il Cittadino
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