Solo un mese fa, alla fine di novembre, era stato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano durante la Giornata internazionale contro la violenza alle donne a denunciare la triste impennata di questo odioso crimine su tutto il territorio nazionale. Purtroppo dai dati sull’attività annuale della compagnia dei carabinieri di San Donato Milanese è evidente anche nel Sudmilano il moltiplicarsi delle segnalazioni di violenza carnale e in generale di maltrattamenti nei confronti del cosiddetto sesso debole. Gli abusi sessuali sono il doppio del 2008, così pure hanno avuto un brusco incremento le angherie che colpiscono innocenti vittime che il più delle volte hanno avuto l’esclusiva colpa di essere state innamorate (o di esserlo tuttora) del loro aguzzino. L’agghiacciante scenario è stato contenuto grazie all’introduzione del reato di stalking perseguito spesso con successo. Eppure, tanti casi, anzi la grande maggioranza, restano nell’ombra. Molto spesso per paura, ma anche per vergogna. A fronte invece di incoraggianti risultati raggiunti, resi possibili solo grazie alle denunce all’Arma. In ambito “familiare” i carabinieri della compagnia di San Donato hanno proceduto all’arresto di 13 persone per “atti persecutori” ed hanno quasi sempre individuato gli stupratori consegnandoli alla giustizia, arrestati nel 90% dei casi: ben 14 sono finiti in manette nel 2009. In altre circostanze il tempestivo intervento dei carabinieri ha permesso di evitare il peggio e salvare la preda di qualche scellerato, come è successo a luglio grazie alla collaborazione tra polizia locale e militari di San Donato. In questo caso la malcapitata era una studentessa 17enne, bloccata nell’area del terminal del metrò da un nordafricano sui 25 anni, che tappatale la bocca era pronto a balzarle addosso, ma è stato messo in fuga grazie al sopraggiungere delle forze dell’ordine in servizio di pattuglia. In realtà l’identikit delle donne che denunciano violenze o maltrattamenti è invece di giovani un po’ più adulte, con più di vent’anni e italiane, magari con figli e un lavoro precario. È quello che è emerso da vari studi, con il profilo ottenuto dall’analisi delle schede di 290 donne che si sono rivolte ai servizi di ascolto e poi hanno fatto denuncia. Spesso la violenza sessuale avviene invece a carico di prostitute. Lungo la provinciale 40, tra Melegnano e San Giuliano Milanese, una giovane romena praticante il mestiere più antico del mondo ha denunciato alla fine di giugno di essere stata violentata da due camionisti. Singolare invece la vicenda di una lucciola nigeriana che vendeva il corpo a San Donato, schiavizzata, brutalizzata e sottoposta a pratiche esoteriche nel Milanese e in Puglia che, aiutata dalla squadra mobile di Bari, ha permesso di sgominare un’organizzazione criminale dedita alla tratta degli esseri umani. All’inizio del 2009 sono stati invece i carabinieri di San Donato i protagonisti di un’operazione in grande stile quando è stato preso l’ultimo del branco accusato di aver sequestrato, stuprato e rapinato due giovani donne, tra Segrate, Peschiera e Pioltello.Fonte: Il Cittadino
mercoledì 6 gennaio 2010
Sudmilano, un anno nero per le donne - L’ultimo bilancio dell’attività dei carabinieri di San Donato Milanese disegna uno scenario per certi versi agghiacciante - Nel 2009 drammatica impennata di abusi sessuali e violenze
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