L’anno dei carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese si chiude con un bilancio decisamente positivo: 400 persone arrestate, 2000 denunciate, 24 chili di sostanze stupefacenti di vario genere sequestrate. Quest’ultimo è stato un risultato certamente eclatante, tra l’altro assolvendo ad uno degli obiettivi principali indicati dal comandante della compagnia, maggiore Giuliano Gerbo, teso a contrastare in maniera decisa il mercato illegale delle droghe in fase di preoccupante sviluppo nell’hinterland. Sono state recuperate pasticche di ecstasy all’Idroscalo, valige di hascisc e marijuana in un appartamento di Melegnano, per passare ai consistenti “pacchetti” trovati in possesso di pusher marocchini a Paullo e a San Donato. In termini assoluti sono aumentati del 12% gli arresti che sono stati 424 (l’aumento su base triennale è invece di oltre un terzo, il 35%), di questi ben 50 sono avvenuti in due operazioni di portata nazionale: la “Presidente” e la “Nemico Pubblico” che hanno permesso la neutralizzazione delle consorterie criminose degli Iacono, siciliani di Vittoria trapiantati a San Donato e dei Popolizio, pugliesi stanziatisi nella stessa città in via Di Vittorio. Le famiglie avevano collegamenti con la malavita organizzata meridionale e il controllo del traffico di stupefacenti in via Di Vittorio, il loro quartier generale; vera e propria arteria sorvegliata speciale dai militari impegnati in attività di intelligence che, dopo lunghe indagini, ha consentito risultati di spessore. Non a caso l’attività dell’Arma a San Donato è la prima citata nell’ultima opera dei giornalisti Davide Carlucci e Giuseppe Caruso dal titolo «A Milano comanda la Ndrangheta». Se tra mafie e droga c’è un legame solido, molti furti e rapine hanno collegamenti con il fenomeno della tossicodipendenza. Qualcuno ruba per mantenere agiato il proprio livello di vita, qualche altro per procurarsi la dose, altri per mangiare. Ma nonostante la difficile contingenza economica e sociale, i furti hanno visto una flessione del 4% (su base triennale diventa del 21%) e ben del 27% per le rapine di cui una su tre è stata scoperta arrestando 40 rapinatori.Fonte: Il Cittadino

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