mercoledì 31 marzo 2010

Codogno - La chiesa dei Frati all’ultimo atto Restauri finali per gli affreschi L’edificio è chiuso dal settembre 2008, ora inizia la fase decisiva dei lavori. Stanziati 700mila euro - Restauri finali per gli affreschi delle cappelle e il chiostro

Ripartiti i lavori di restauro alla chiesa dei Frati: il restyling è tutto per gli affreschi delle cappelle e del chiostro esterno dell’edificio.

Si è avviata da una decina di giorni l’ultima fase dell’intervento di sistemazione di questo antico edificio tanto amato dai codognesi: inaccessibile ai fedeli dal settembre 2008, la chiesa dei Frati sta ora affrontando la parte finale di questo impegnativo restyling che, a interventi ultimati, avrà messo sul piatto un budget di investimento di circa 700mila euro. «Siamo alla fase conclusiva, è vero - conferma il parroco monsignor Diego Furiosi -. Questo ci avvicina al momento della riapertura della chiesa, prevista in autunno. Ancora pochi mesi di pazienza, dunque, e poi la città potrà riappropriarsi di questo edificio e delle opere d’arte custodite al suo interno».Quel che è certo è che la riapertura della chiesa porterà con sé una novità: la stanza rimasta “segreta” dietro la prima cappella sulla sinistra dell’edificio, riscoperta proprio durante i lavori di restauro, impreziosita da un grande affresco della Deposizione di Cristo dalla Croce rimasto nascosto per decenni. Proprio per il restyling di questo affresco la parrocchia è in attesa dell’autorizzazione della Sovrintendenza. Va da sé che nel frattempo i restauratori hanno di che impegnarsi.Sei le cappelle laterali dell’edificio, tutte da riportare a dignità nei loro disegni pittorici. La cappella che dovrà richiedere lavori più complessi sembra essere la terza a destra, dove si trova il quadro della “Vergine che offre il Bambino a San Francesco” di Tommaso Formenti. Massima attenzione anche alla prima cappella a sinistra dove si trova l’opera di Luigi Miradori detto “il Genovesino” che fa da incorniciatura alla nicchia con la statua di Sant’Antonio da Padova cui la cappella è dedicata.Dall’interno, l’intervento di restauro si sposterà poi all’esterno della chiesa, al chiostro. Anche qui i restauratori dovranno lavorare di fino: l’umidità, purtroppo, ha cancellato gli antichi affreschi della Via Crucis (risalenti al 1725), al loro posto ci sono però le raffigurazioni del ciclo moderno opera del pittore Muzio di Bergamo.Fonte: Il Cittadino

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