La cittadella degli idrocarburi si accinge a consolidare la propria presenza in città con l’avvio dei preparativi per il massiccio investimento che vedrà sorgere il sesto palazzo uffici Eni. La notizia che da mesi rimbalza in veste ufficiosa negli ambienti politici del territorio ha trovato conferma nella giornata di ieri, pochi minuti dopo la pubblicazione online del periodico comunale “San Donato mese”, che in questi giorni raggiungerà le caselle postali dei sandonatesi. Tra gli obiettivi per il Pgt (Piano di governo del territorio), il sindaco Mario Dompè annuncia alla cittadinanza: «Tra tutti gli interventi, il più importante è sicuramente quello che vedrà il consolidamento della presenza del gruppo Eni nella nostra città. In questi anni siamo stati in grado di riallacciare i rapporti con la direzione dell’azienda in modo che la stessa, anche per il futuro, continui a rappresentare per il territorio una risorsa irrinunciabile per lo sviluppo economico e l’occupazione. Questo rapporto virtuoso sarà coronato dalla realizzazione del sesto palazzo uffici: un nuovo capitolo dell’epopea di Metanopoli, una storia avvincente iniziata oltre mezzo secolo fa grazie alla lungimiranza di Enrico Mattei». Qualsiasi tentativo di maggiori approfondimenti ieri si è riscontrato con il massimo riserbo da parte dell’esecutivo di centrodestra, ma anche del colosso petrolifero. La fase, insomma, dovrebbe essere ancora alquanto delicata. L’assessore alle attività produttive, Claudio Monti, commenta: «Per il momento posso solo dire che ritengo fortemente positivo per la città di San Donato l’ulteriore rafforzamento della tradizione maturata dall’Eni, che continuerà a rappresentare una risorsa, soprattutto di carattere occupazionale, per il territorio». La strategia potrebbe puntare ad un accentramento nel quartiere da cui è partita l’ascesa della grande compagnia, con l’obiettivo di dismettere altri uffici sparsi per il territorio. Ma lo sviluppo immobiliare potrebbe essere anche legato ad una crescita della compagnia. Per il momento si tratta esclusivamente di ipotesi. Così come sotto l’aspetto estetico allo stato attuale rimane aperta la curiosità di sapere se si tratterà di un nuovo grattacielo, sull’esempio dei palazzi di vetro che simboleggiano la storia moderna di questo tratto di Sudmilano, oppure se verrà siglata anche una svolta architettonica. Certo, nei prossimi mesi il percorso per la stesura del Pgt, in cui sarà tratteggiato lo sviluppo urbanistico, ma non solo, di questa quota di hinterland che sorge a ridosso della metropoli, dovrebbe svelare ulteriori ragguagli. Riguardo invece la collocazione pare, da informazioni non confermate, che il futuro complesso dovrebbe prendere quota nell’area che si estende tra via Correggio e piazza Supercortemaggiore. Certo, l’interesse rispetto alla nuova scommessa che Eni sembra pronta ad affrontare, è particolarmente elevato. Ulteriori ragguagli riguardo a questo e ad altri progetti potrebbero sortire dall’incontro pubblico sul Pgt che si terrà nella serata di martedì 27 aprile a partire dalle 21 in aula consiliare.Fonte: Il Cittadino
mercoledì 31 marzo 2010
San Donato - L’Eni costruirà il sesto palazzo di vetro - La conferma arriva dal primo cittadino: il progetto rappresenta uno degli obiettivi più importanti del Piano di governo - La nuova struttura sorgerà vicino a piazza Supercortemaggiore
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