mercoledì 31 marzo 2010

San Donato - Un nuovo campo nomadi, a Poasco scatta l’allarme -

«Il nuovo campo nomadi di Chiaravalle si sta espandendo: come comitato organizzeremo una campagna rivolta a tutti i cittadini di Poasco, per poi lanciare un appello corale anche al ministro Maroni». Così la presidente della delegazione cittadina, Giusy Quaranta, a fronte delle continue segnalazioni riguardo il nuovo insediamento che è sorto a distanza di poche settimane dallo sgombero degli oltre cento rom nell’area di Vaiano Valle, annuncia alcune strategie tese a dare visibilità ad un problema che torna ad essere particolarmente sentito nel tratto decentrato sandonatese. «Come comitato ci siamo sempre attivati - riprende il vertice della delegazione cittadina -, per farci portavoce dei problemi che coinvolgono la nostra comunità. Ricordo ad esempio quando abbiamo ottenuto l’intervento dell’esercito, che nelle ore diurne continua ad effettuare sopralluoghi nella nostra zona. Ma sui nomadi è necessario uno sforzo ulteriore da parte delle istituzioni. Dopo gli sgomberi devono infatti essere garantiti controlli tesi a fermare nuovi campi irregolari». Sono stati alcuni residenti, settimana scorsa, a scorgere nella zona che da Poasco conduce a Chiaravalle, lungo la ferrovia, dei gruppi di persone, a cui poi se ne sono aggiunte altre, che si sono organizzate una vita all’addiaccio, in catapecchie, proprio nelle vicinanze dei binari. L’allarme è stato tempestivo. Il comitato ha infatti immediatamente diramato una nota indirizzata al vicesindaco di Milano Riccardo De Corato e all’assessore provinciale con delega ai trasporti, Giovanni De Nicola, segnalando il rischio di un nuovo stanziamento, che sembra prendere forma di giorno in giorno. L’area in questione è infatti di competenza di palazzo Marino, sebbene trattandosi della frangia di confine, la preoccupazione coinvolge soprattutto i sandonatesi del centro urbano più vicino alla metropoli. Il fenomeno che ha visto la frazione locale alle prese con una serie di dure battaglie è tornato così di attualità. Complice la presenza di aree agricole fuori mano, che si sono rivelate più volte attrattive per chi è in cerca di un indirizzo, anche provvisorio, dove mettere su casa.Fonte: Il Cittadino

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