giovedì 1 aprile 2010

Borghetto - La nuova pista ciclabile fa strage di tassi - Provini della Lega: «Basterebbe creare dei varchi mettendo rampe o scalini di risalita». Sotto accusa anche i cartelli pubblicitari - Fra Graffignana e Borghetto un muro non lascia passare gli animali

È a rischio di strage di animali la strada provinciale 125 da Graffignana a Borghetto: da quando è stata completata la ciclabile che corre parallela alla provinciale, con progetto della vecchia amministrazione provinciale e realizzazione sotto la nuova, sono già tre le carcasse di tassi investiti dalle auto, e analoga fine avrebbero fatto alcuni conigli selvatici.La causa di questa improvvisa impennata nelle morti di animali selvatici a causa delle auto è proprio da ricercare nei lavori accessori alla nuova ciclabile: in corrispondenza del vallone del Lambro, il declivio che da Borghetto va verso Graffignana, per evitare smottamenti dei terreni sopraelevati rispetto al livello della ciclabile e della provinciale, è stato realizzato un muro di contenimento alto quasi un metro e mezzo da terra, senza nessuna interruzione per qualche centinaio di metri. Così gli animali che abitano nella zona, area di ripopolamento e cattura dove è vietato cacciare, quando cercano di attraversare la strada provinciale 125 per proseguire nei campi si trovano di fronte una barriera insormontabile e cercano di tornare indietro, restando per molto tempo esposti al passaggio delle automobili sulla provinciale.Dopo il grido d’allarme lanciato da alcuni ciclisti e diversi residenti, qualche proposta concreta arriva da Massimo Provini, ex consigliere comunale responsabile degli enti locali per la sezione di Borghetto della Lega Nord. «Quel muro non deve essere un ostacolo per la discesa e la risalita della fauna dal vallone - spiega Provini -. Nella zona di ripopolamento ci sono lepri, conigli selvatici, fagiani, tassi e volpi e molti di loro sono già stati investiti dalle auto proprio perché non possono muoversi liberamente. Basterebbe creare dei varchi, mettendo delle rampe o degli scalini di risalita ogni tanto. Gli animali imparano in fretta. Inoltre, il muro è una barriera che proprio non ci vorrebbe in quella zona: perché qua e là non lo si abbassa creando delle panchine? Magari si potrebbe posizionare qualche cartellone informativo su flora e fauna, o con le indicazioni turistiche della zona. La ciclabile sarebbe ancora più fruibile».E anche migliore esteticamente, perché ora come ora, benché molto pratica, di fatto con i suoi cartelloni pubblicitari e il suo muro di contenimento ostruisce la vista del paesaggio tipico lodigiano sul vallone del Lambro e sulla campagna borghettina. «Sono stati predisposti almeno una decina di cartelloni pubblicitari in meno di un chilometro: se tutti saranno occupati, la vista della campagna sparirà - conclude Provini -. Se poi qua e là si posizionassero dei cespugli e degli arbusti, la ciclabile diventerebbe molto più fruibile. Sono lavori non troppo impegnativi con cui si potrebbero sanare le pecche di un’opera che rimane utilissima e avrebbero un impatto molto positivo».Fonte: Il Cittadino

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