sabato 10 aprile 2010

Codogno - «Sei un terrone», giovane denunciato - I carabinieri hanno incastrato grazie alle riprese video un 29enne, pregiudicato e con problemi con le sostanze stupefacenti - Individuato il responsabile dell’aggressione a un giovane irpino

Pugni e insulti razzisti a un irpino, l’aggressore è stato identificato. Dopo giorni di polemiche riguardanti i pugni in testa, ma soprattutto gli insulti razzisti subiti da Giacomo Corbisiero nel centro di Codogno, tra via Costa e via Mazzini, i carabinieri hanno dato un nome al responsabile. Si tratta del 29enne R.S. di Codogno. Il giovane, noto alle forze dell’ordine in quanto pregiudicato per reati contro il patrimonio ma anche perché recidivo assuntore di sostanze stupefacenti, è stato rintracciato grazie alle telecamere del centro Tim davanti al quale si è accesa la colluttazione con Corbisiero. La vittima aveva raccontato: «Inizialmente non gli ho dato importanza, mi sono fermato sull’uscio del negozio per recuperare la scheda del telefono, ma lui continuava a urlare; così sono entrato, lui mi ha seguito continuando a insultarmi, al che gli ho detto “non ti conosco nemmeno, cosa vuoi da me?”. Così, appena mi sono girato, il ragazzo mi ha spinto e mi ha dato qualche pugno in testa; ma erano leggeri e non ho riportato ferite. Poi è uscito, ma è ripassato insultandomi ancora più volte. E quando sono arrivati i carabinieri, lui si era già allontanato». Era stato un “ciao” pronunciato con accento meridionale ad attirare l’attenzione del 29enne che in quel momento era di passaggio e aveva urlato: «Sei un terrone di m..., torna a casa tua, vattene via e non guardarmi». La vicenda, avvenuta il 12 marzo, aveva provocato sconcerto sia nel Lodigiano che nella terra d’origine di Corbisiero. Lui, 26enne originario del Vallo Lauro, educatore al convitto dell’Itas Tosi di Codogno residente in città da quattro anni, non aveva mai subito nessuna discriminazione simile. Adesso però è stato chiarito che l’aggressione è stata semplicemente frutto di comportamenti sbagliati, come l’assunzione di sostanze, che provocano reazioni incontrollate e insensate. Secondo i carabinieri il movente razzista non deve essere infatti tenuto in considerazione perché R.S., già ospite di una comunità per tossicodipendenti, potrebbe aver agito in preda ai fumi dell’alcol dato che, come verificato più volte dalle stesse forze dell’ordine, è solito abusarne. Lo stesso ha ammesso di aver sospeso temporaneamente farmaci antidepressivi, cosa che lo renderebbe nervoso e ha chiarito di non provare nessuna ostilità contro i meridionali. Così, tenendo in considerazione i tre giorni di prognosi stabiliti dal personale del pronto soccorso per Corbisiero, i militari hanno denunciato il 29enne alla procura della Repubblica di Lodi per lesioni personali.Fonte: Il Cittadino

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