sabato 10 aprile 2010

Casale - Allarme per la roggia Casala. Non c’è stato inquinamento

Niente scarichi abusivi di liquami animali ma semplici smottamenti dei terreni agricoli nella roggia in seguito alle intense precipitazioni del giorno prima e all’opera delle nutrie: è questo il risultato delle indagini della polizia provinciale a proposito della segnalazione di un presunto inquinamento nella roggia Casala, il fossato che corre parallelo alla strada per Cascina Coste ed entra nel quartiere Ducatona all’altezza del centro sportivo. La segnalazione era arrivata mercoledì 31 marzo dal cacciatore A.V. che per primo aveva riscontrato il colorito marrone dell’acqua e un intenso e acre odore di liquame, avvisando polizia locale e polizia provinciale. La polizia provinciale, contrariamente a quanto riportato inizialmente, aveva quindi effettuato un sopralluogo attorno alle ore 11 del giorno stesso, e aveva appurato che la colorazione marrone dell’acqua presente nei fossi era causata dal terreno dei fondi agricoli, colato a causa della forti e intense piogge. Il personale di pattuglia, comunque, «poneva in essere tutte le operazioni necessarie» al fine di scongiurare ulteriori infiltrazioni derivanti dallo smottamento dei fondi agricoli e «veniva inoltre interessato il proprietario del fondo, il quale si attivava prontamente al fine di ripristinare la riva del fosso interessata da buchi creati da nutrie», si legge in un comunicato di precisazione diramato dal comando di polizia provinciale. Non vi era traccia infine di carcasse di pesci, come indicato dal testimone. Dalla roggia esalavano anche forti e pungenti odori, come indicato da alcuni testimoni e riscontrato direttamente. Tuttavia di questo non vi è cenno né spiegazione nel comunicato ufficiale della polizia provinciale, per la quale evidentemente le puzze erano riconducibili alla natura stessa dei fondi agricoli.Per il proprietario dei terreni, per il quale non scatta alcuna denuncia dal momento che non vi sono state azioni dolose, ora rimane solo l’obbligo di ripristino e sistemazione delle sponde là dove hanno ceduto.Fonte: Il Cittadino

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