Si aspettavano che le promesse fatte per il 2010 diventassero finalmente realtà, ovvero pullman nuovi e più sicuri e corse garantite negli orari stabiliti per arrivare sul posto di lavoro senza ritardo. Il nuovo anno è invece iniziato già da qualche mese ma quelle promesse ancora sono rimaste tali. E così per i pendolari di Orio Litta che ogni giorno utilizzano i bus della corsa automobilistica autostradale “Monticelli Pavese-MM3 San Donato” della Società Italiana Linee Automobilistiche (Sila) l’ultimo disagio è arrivato martedì, alla ripresa dopo le vacanze pasquali: completamente saltata la corsa delle 7.05, con i pendolari lasciati a piedi e senza un mezzo di trasporto alternativo. E così la questione è tornata di forte attualità. «Non pretendiamo pullman da gran turismo, chiediamo solo di arrivare in ufficio in orario e in sicurezza»: questo era stato lo sfogo fatto lo scorso dicembre da Giovanna Fugazza ed Amerigo Lomi, referenti del comitato di pendolari di Orio, all’ennesimo “salto” di corsa. Parole valide ancora oggi. Perché se i casi di corse completamente saltate come quello di martedì era da qualche tempo che non si verificavano più, gli episodi di ritardi sulla linea sono sempre stati all’ordine del giorno. Al di là di tempi ed orari, c’è poi la questione della sicurezza. Basta parlare con qualche pendolare di Orio per sentirsi raccontare di pullman con porte che si aprono durante il viaggio, di veicoli piagati da infiltrazioni d’acqua che scendono dalla copertura dei mezzi. Per non parlare poi delle vibrazioni che spesso (soprattutto nella parte retrostante dei veicoli) accompagnano i pendolari lungo tutto il loro tragitto. Nell’elenco non manca anche sporcizia e puzza, per veicoli che i pendolari non esitano a definire in «condizioni pietose». Per venire a capo di queste problematiche, lo scorso inverno, il comune aveva partecipato ad un tavolo con la Sila nella sede della Provincia. «Peccato però che la società vada avanti come niente fosse - sbotta il sindaco Pierluigi Cappelletti -: niente pullman nuovi come promessi nei mesi scorsi, corse che saltano senza preavviso. Come comune, siamo da mesi attenti alla situazione assurda che vede i pendolari oriesi trattati come utenti di serie B. Sappiamo che la Provincia si sta muovendo ma forse è il momento di iniziare a far valere veramente le previste sanzioni penali verso una società che non rispetta le persone che pagano regolarmente l’abbonamento».Fonte: Il Cittadino
sabato 10 aprile 2010
Orio - L’odissea dei pullman della Bassa - Parte da Orio Litta la protesta contro la Sila che gestisce la tratta da Monticelli Pavese a San Donato - La denuncia dei pendolari: «Corse saltate e incuria»
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