venerdì 2 aprile 2010

Nella Bassa riappare lo scoiattolo rosso - La presenza di questi simpatici animali viene segnalata nelle aree boschive comprese tra Maleo, Pizzighettone e Cavacurta - I roditori si diffondono spontaneamente nel Parco Adda Sud

Lo scoiattolo rosso è tornato. Imbattersi nel simpatico animale dalla lunga coda e il petto bianco era diventato nel Lodigiano un miraggio, non più da qualche tempo entro i confini agricoli e boschivi del Parco Adda Sud, lungo il basso corso dell’Adda che volge alla foce del Po. Qui, nel territorio protetto dei comuni di Maleo, Cavacurta e il vicino Pizzighettone in particolare, gli scoiattoli hanno fatto lentamente ritorno, e non è raro avvistarli mentre saltellano da un ramo all’altro degli alberi oppure indugiano al primo sole sull’erba dei prati.Ma se incontrarli rappresenta per molti una vera sorpresa, più sorprendente ancora è il racconto di come ha avuto luogo il loro ripopolamento: non un intervento dell’uomo ha infatti permesso allo scoiattolo rosso di ricolonizzare gli antichi territori ma la loro diffusione spontanea. Al termine di un viaggio affascinante che è il direttore del Parco Riccardo Groppalli a narrare: «Il numero di scoiattoli rossi è cresciuto lungo tutto l’Appennino piacentino e da lì, seguendo i corsi d’acqua e le zone boscate, diversi soggetti sono giunti dapprima sino al Po e quindi all’Adda».Lasciati liberi di muoversi i roditori non faticano affatto a rimpossessarsi dei vecchi luoghi, prosegue Groppalli, e una volta arrivati fermarvisi diventa per loro piuttosto naturale. E ciò a dispetto di un ambiente come quello rivierasco più ricco di saliceti che non di noccioli - dei cui frutti gli scoiattoli sono voraci consumatori -, oltre che di una presenza in campo ingombrante e a dir poco minacciosa: quella dello scoiattolo grigio, cugino americano del fulvo di casa che a questo ha rubato il posto insediandosi in pianura e sino a quote non troppo elevate. Come sia successo non è facile dire con certezza, forse per la suprema legge di natura, quella del più forte: «Non sappiamo esattamente per quale motivo lo scoiattolo americano abbia preso il sopravvento - spiega Groppalli -, di certo però il suo ingresso ha sottratto risorse alimentari allo scoiattolo nostrano. Non va scordato inoltre che le introduzioni di specie da altri luoghi non sono mai indolore». E qui la responsabilità è interamente attribuibile all’uomo: «In Liguria, per l’esattezza a Nervi, esisteva un parco abitato da una piccola popolazione di scoiattoli americani e gli edifici attorno facevano da barriera mantenendo il loro numero stabile - esemplifica il direttore del Parco Adda Sud - poi qualcuno li ha immessi in natura e a quel punto non c’è stato più niente da fare. Controllarne la diffusione è diventato impossibile». Lo stesso è successo nel Lodigiano, tanto che oggi in un ipotetico derby grigio-rossi sarebbero questi ultimi a perdere. Non resta che contare sul segnale positivo di ripresa.Fonte: Il Cittadino

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