martedì 27 aprile 2010

Peschiera - I residenti di Linate alzano la voce: «Siamo ignorati, serve il comitato» - Bruno Prina chiede al sindaco di ridare vita all’organismo

«Siamo la frazione più decentrata e ignorata di Peschiera: il problema è atavico, la situazione continua da anni». Netto l’esordio del discorso di Bruno Prina, per anni attivo membro dei precedenti comitati di frazione di Linate. Per legge, decaduta la giusta decadono anche i consigli di frazione, uno degli unici mezzi di comunicazione diretta tra il cittadino e l’amministrazione comunale, a volte tanto vaporosa e lontana. Ad oggi, la nuova giunta Falletta non si è ancora espressa definitivamente in merito, nonostante il sindaco nei mesi scorsi abbia manifestato la propria perplessità di fronte a organi privi di un’effettiva autonomia e per questo incapaci di rendere efficace il proprio operato. In verità, impossibile negare le piccole conquiste quotidiane del vecchio comitato, che aveva permesso «di non far pagare il pulmino delle scuole medie, per esempio». Il problema non è posto nel polo dell’attivismo cittadino, ma in quello della risposta del comune. «Anche le amministrazioni precedenti ci hanno sempre lasciato ai margini: di quanto abbiamo chiesto, sarà stato fatto il 10 per cento», dice Prina. Il risultato: problemi irrisolti, derivati dall’assenza di manutenzione o conseguenze di recenti interventi. «A Linate - aggiunge Prina - siamo in 1500 abitanti circa, non abbiamo mai chiesto un investimento per far costruire una piscina, ma solo che si cambino le luci se si fulminano e che si migliorino i marciapiedi. I nostri sono problemi semplici: problemi viabilistici, manutenzione, barriere antirumore, illuminazione». Ma il fatto che siano problemi semplici, non significa che le amministrazioni comunali siano legittimate a ignorarli. «Non possiamo aspettare anni per rifare un marciapiede e mesi per ottenere nuovamente la luce di un lampione. Se si facesse di nuovo il comitato sarebbe una cosa giusta: cercheremmo di fare gli interessi della frazione». Nonostante questa situazione di stallo, la fiducia in una rosea risposta dell’amministrazione non manca. «Circa tre settimane fa è venuto il sindaco a parlare nella nostra zona e gli abbiamo comunicato cosa sarebbe necessario. Per essere il primo incontro, è sembrato disponibile», chiosa Prina.Fonte: Il Cittadino

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