Doveva essere una soluzione di carattere temporaneo, sembra invece che la Bracco si sia aggiunta al ricco e diversificato panorama di terziario del Sudmilano. La multinazionale farmaceutica, che sbarcò nel 2008 in via XXV Aprile al civico 4, ovvero il comparto che ospita la Canon e altri prestigiosi marchi, in un primo tempo aveva raggiunto questa quota di Sudmilano per lasciare posto agli interventi di ristrutturazione presso la propria sede legale collocata nel vicino quartiere di Lambrate. Pare invece che per il momento l’azienda intenda mantenere salda la presenza sul territorio che, complici le grandi arterie da cui è attraversato, si è rivelato essere particolarmente attrattivo per importanti insediamenti che si sono succeduti negli anni. Gli esempi infatti si sono sommati, con oltre 20mila pendolari che quotidiamente approdano in città e l’Eni che si sta organizzando per la realizzazione del sesto palazzo uffici, che sarà circondato da una sorta di “cittadella”, ovvero un nuovo quartiere per colletti bianchi. Tornando alla Bracco, un segnale di continuità lo ha lanciato recentemente con la sigla di un accordo di carattere pluriennale che ha stretto con l’ente locale per la manutenzione del corredo arboreo di via XXV Aprile. È stata infatti la prima società ad aderire alla proposta lanciata dal comune ad una rosa di imnportanti aziende con l’intento di aprire una sinergia che da una parte consentirebbe alle imprese di valorizzare il quadro in cui sono inserite le proprie sedi, dall’altro sgravano il comune dai costi di gestione del patrimonio verde, soprattutto per quanto concerne tagli dell’erba, potature, sistemazioni delle siepi e altri interventi manutentivi che in certe stagioni richiedono costante attenzione. Nel caso specifico, si parla di un risparmio che si aggira sui 7mila euro all’anno. «La Bracco, che ringraziamo per la collaborazione mostrata - spiega l’assessore alle attività produttive Claudio Monti -, ha dato un importante segnale. Sul modello di questa collaborazione che abbiamo stretto, auspico che si possa procedere su questa strada. Per il momento, dai confronti che ho avuto con i responsabili di numerose aziende collocate in diversi quartieri della città, devo dire che ho trovato grande apertura e disponibilità». Dopo insomma la rete che si è creata con i principali colossi per potenziare le corse dei taxisti sandonatesi, in questo caso eventuali nuove alleanze, sull’esempio di quella appena siglata, potrebbero tradursi in tangibili benefici per le finanze pubbliche locali.Fonte: Il Cittadino
sabato 10 aprile 2010
San Donato - La Bracco mette le sue radici in città - L’azienda farmaceutica si era spostata in via temporanea nel Sudmilano in attesa di sistemare la vecchia sede di Lambrate - La multinazionale sceglie San Donato come quartier generale
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