martedì 13 aprile 2010

San Donato - «Sabotato un bus delle Autoguidovie» - Secondo una perizia della società erano stati svitati i dodici bulloni sul mozzo, d’ora in poi controlli prima di ogni viaggio - Il 22 febbraio il Crema - San Donato aveva perso le ruote posteriori

Secondo il perito del gruppo Autoguidovie potrebbe essere stato un sabotaggio la causa dell’incidente che lo scorso 22 febbraio solo per miracolo non costò la vita a decine di persone: un pullman gran turismo dell’Adda Trasporti (società compresa nello stesso gruppo Autoguidovie) impegnato nel servizio di linea Crema - San Donato, con transito sull'A1 via Pieve Fissiraga, aveva perso entrambe le ruote gemellate posteriori di sinistra mentre stava percorrendo a velocità moderata la rampa di uscita della tangenziale per Metanopoli. Le 1800 pagine della perizia dell'ingegner Paolo Ghezzi, il consulente veronese della società di trasporti, sono già affidate all’autorità giudiziaria. «Nessun passeggero era rimasto ferito e la vettura non si era danneggiata - chiarisce il direttore d’esercizio di Autoguidovie, Corrado Bianchessi - ma questo è stato merito dell’autista, il quale, percepite vibrazioni anomale alcuni chilometri prima, aveva moderato notevolmente la velocità». Le gemellate si erano sfilate dal mozzo, fortunatamente senza colpire altri veicoli in transito, e il pullman si era adagiato sull’asfalto. «Sono ruote fissate con 12 bulloni e ne abbiamo recuperati 10 - prosegue Bianchessi -: sottoposti ai raggi X non hanno evidenziato segni di frattura e quando abbiamo rimontato la ruota li abbiamo avvitati a mano: segno che non erano nemmeno incurvati e non avevano subito forzature durante il viaggio». Il bus, la sera precedente, era in rimessa a Casale Cremasco: «Una struttura chiusa, cui però qualcuno potrebbe accedere scavalcando la recinzione». L'autista non poteva accorgersi prima del sabotaggio «perché i bulloni sono coperti dai coprimozzo. Per questo d’ora in poi i bus viaggeranno senza questi ornamenti sulle ruote e abbiamo dato mandato ai conducenti di verificare prima della partenza che i bulloni siano serrati - annuncia Bianchessi -: per agevolare questo compito, inoltre, abbiamo contrassegnato i bulloni in modo particolare, con della vernice». La società di trasporti e il suo perito escludono anche che la ruota si sia potuta allentare durante il viaggio: «Questi bulloni, come quelli di tutti gli autoveicoli, sono serrati in senso contrario a quello di rotazione, proprio per evitare che si svitino per effetto della marcia». Non erano stati nemmeno effettuati interventi recenti di sostituzione di pneumatici. Secondo Bianchessi si tratta «di un episodio che non aveva mai avuto precedenti in questa società», ma sfugge il movente di un gesto criminale di questa portata. «Le relazioni sindacali sono ottime - conclude il direttore d’esercizio -, e non credo poi che qualcuno voglia mettere a repentaglio la vita dei colleghi». Alla luce della perizia appare certo che la ruota si sarebbe potuta sfilare in qualsiasi momento. Fortunatamente l'attrito sul mozzo ha garantito la tenuta fino a quando è stata percorsa l’ennesima curva, e le ruote si sono sfilate. Ma sarebbe potuto accadere in Autosole.Fonte: Il Cittadino

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