lunedì 12 aprile 2010

Secugnago - «Chiederemo i danni ai responsabili» - Il buco ammonta a 650mila euro ma per 100mila il sindaco vuole rifarsi sui vecchi amministratori comunali - Qualcuno pagherà per il dissesto finanziario che paralizza il paese

«Almeno per una parte del dissesto chiederemo i danni a chi sarà ritenuto responsabile da parte delle autorità competenti». L’amministrazione comunale di Secugnago certifica che il clamoroso buco nelle casse comunali si è stabilizzato a 650mila euro circa, ma per altre 100mila euro è pronta a chiedere i danni ai responsabili. Durante l’assemblea pubblica convocata sabato sera alle 21 nella palestra comunale, presenti 200 persone circa, l’assessore al bilancio Giuseppe Paglia ha ribadito quale sia lo stato dei conti pubblici. «Il buco certificato in fase di assestamento è di 650 mila euro, inferiore agli 850 mila euro annunciati in precedenza - ha spiegato a margine l’assessore -. I conti 2009 sono stati corretti in corsa con i 60 mila euro circa di Sorgenia, andati tutti sulle spese correnti. Inoltre abbiamo avviato accertamenti sul pagamento dell’Ici che hanno prodotto circa 60 mila euro di entrate, utilizzate subito per coprire il buco. Infine, poco più di 100 mila euro sono stati stralciati perché derivano dalla mancata approvazione dei conti dell’economo all’incirca dal 2001 al 2006, e questi forse potranno essere recuperati». Essendo chiaramente imputabili a un’azione di mancato controllo da parte degli amministratori in carica in quel periodo, se fosse riconosciuta dagli enti competenti una responsabilità certa, il comune si costituirà parte civile. «Se ci sarà un accertamento di questo tipo, allora qualcuno dovrà pagare quella somma - ha continuato Paglia -. I 650mila euro di dissesto generale, invece, difficilmente potranno essere attribuiti a qualcuno, almeno dal punto di vista giuridico. Per quelli, l’ipotesi di rientro rimane sempre quella della vendita di una o due aree di proprietà comunale, una all’interno della zona industriale, l’altra in via Scirea». E anche se gran parte dei problemi risalgono a periodi precedenti al suo mandato, Gaudenzio Sozzi, sindaco dal 2004 al 2009, non si è sottratto alle sue responsabilità. «Essendo stato sindaco negli ultimi cinque anni, è chiaro che non mi sottraggo alle responsabilità e sono pronto a rispondere per quanto fatto - ha detto l’ex primo cittadino di fronte all’assemblea -. Le difficoltà c’erano, avevamo iniziato a fare qualcosa e avevamo individuato le strade per ripianarle. Poi sono arrivate le elezioni e tutto è cambiato». Intanto, oggi, il paese è immobile: il bilancio di previsione 2010 si basa solo su entrate e uscite certe, con le spese ridotte al lumicino e risparmi ovunque possibile, mentre le uniche opere previste contano sulle risorse di Sorgenia, come il rifacimento del tetto della scuola, o sull’affidamento ai privati, come l’ampliamento del cimitero. Infine, tutto quanto fatto in questi primi 10 mesi di mandato, la manutenzione alle scuole e ad alcuni parchi cittadini, è stato realizzato solo grazie al lavoro di volontari. «La situazione è difficilissima, inutile nasconderselo - ha concluso il sindaco Mauro Salvalaglio -. Come amministratori abbiamo l’obbligo di pensare positivo e possiamo farcela».Fonte: Il Cittadino

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