giovedì 20 maggio 2010

San Donato - Scoperta la banda di ricettatori del “suk” - Il mercato della metropolitana faceva da “bazar” per i telefonini rubati quasi un anno fa alla Sme di Cusano di Zoppola - Ventitrè denunce: vendevano a San Donato la merce rubata

Finivano a prezzi stracciati al “suk” del metrò di San Donato. 

Telefonini di ultima generazione, rimessi in circolazione sulle bancarelle dopo un colpo messo a segno ai danni della Sme di Cusano di Zoppola (Pordenone), nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2009. Adesso però i carabinieri della stazione di Fiume Veneto hanno denunciato a piede libero per ricettazione, 23 persone (17 stranieri e 6 italiani) che rischiano pene fino a sei anni di reclusione. Ben 32 i decreti di perquisizione sono stati emessi dalla Procura di Pordenone dopo quasi un anno di attività investigativa. Un lavoro di grande pazienza, intrapreso dopo due furti commessi il 17 maggio 2009 alla Trattoria da Gildo, in via Codroipo a Orcenico Superiore e il 30 giugno, sempre dell'anno scorso, al centro commerciale Sme di via Nino Bixio di Zoppola.
Dai riscontri ottenuti, le forze dell'ordine sono risaliti a 17 stranieri, per lo più egiziani e albanesi, mentre sei sono gli italiani, di origine meridionale. Costoro avevano acquistato telefoni cellulari risultati rubati alla Sme di Cusano. Dalle perquisizioni e dai successivi accertamenti è emerso che la maggior parte aveva acquistato i prodotti sulle bancarelle o da rivenditori improvvisati, al mercato di San Donato che si tiene nei fine settimana alla metropolitana. Proprio qui è infatti possibile acquistare merce a bassissimo prezzo, ma dalla dubbia provenienza e priva di garanzia. Una sorta di “controstato”, insomma, in una terra di mezzo formalmente sotto la giurisdizione di Milano, ma in realtà gravitante su San Donato. Il risultato è che per conflitti di giurisdizione difficilmente si riesce ad intervenire; anche se proprio i carabinieri di San Donato hanno provato con buoni risultati a portare a termine diverse operazioni, grazie anche alla collaborazione della polizia locale di Milano. Non è da escludere peraltro che una banda abbia piazzato la merce ai complici del suk, come non si può escludere che si sia trattato di furti commessi su commissione.
L'altro filone d'inchiesta ha invece interessato una trattoria, nella quale erano state rubate soprattutto ricariche telefoniche. I militari sono risaliti, grazie ai tabulati telefonici, ai 9 italiani che le hanno utilizzate. Si tratta di quattro operai di Pordenone, tra i 21 e i 26 anni, tra cui una donna; gli altri cinque sono operai e artigiani che risiedono in provincia di Bari, tra Sammichele e Cassano delle Murge. Sono stati tutti denunciati per l'ipotesi di ricettazione.
Fonte: Il Cittadino

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