venerdì 21 maggio 2010

San Giuliano - Una giornata nell’oasi a difesa dell’ambiente - Visita guidata e “pulizie” nella riserva del Wwf

Una domenica per l’ambiente, a difesa della diversità delle specie, la giornata nazionale delle circa cento oasi del Wwf, che si è svolta in diversi habitat naturali del nostro Paese, dalle spiagge agli ambienti montani, ha coinvolto anche l’oasi di San Giuliano, un’area di circa 40mila metri quadrati. di fronte al comune. Hanno partecipato una cinquantina di persone, fra cui una nutrita delegazione dei boy scout di Borgolombardo che ha sede a Viboldone. Per l’amministrazione comunale l’assessore all’ambiente, Ezio Mercanti, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Come quella di ieri che ha riguardato la pulizia delle sponde della Vettabia, anche questa di oggi è un’iniziativa meritevole». Il comune era rappresentato anche dal funzionario Pierpaolo Acerno, l’anima organizzativa della giornata. Roberto Tampone, responsabile del gruppo fin dal 1981, ha guidato la giovane delegazione di boy scout. I giovani esploratori, Nicolas, Federico e Luca fra gli altri, dopo aver effettuato una visita guidata lungo i sentieri naturali del bosco, “armati” di guanti e sacchetti hanno perlustrato il bosco alla ricerca di cartacce e rifiuti di ogni genere. Incredibile la quantità delle cartucce residue dei fuochi d’artificio, “sparate” nel corso delle feste del paese e organizzate dal comune, che dovrebbe invece tutelare l’area protetta. «Ci ha fatto molto piacere partecipare ad una giornata per la natura - ci dicono -, ma fa indignare l’atteggiamento irrispettoso di tanti cittadini». Come si fa a non dar loro ragione... Giorgio Bianchini, responsabile di zona del Wwf, ricorda che la convenzione dell’area con il comune dura ormai da 16 anni ed è un miracolo che nel centro della città sia sorto e si sia sviluppato un florido bosco che riproduce le caratteristiche della foresta planiziale lombarda, un querco-carpineto, composto da querce, olmi, carpini bianchi e frassini, rispettata nella sua vocazione naturale e indigena anche nella piantumazione degli arbusti: biancospini, prugnoli, rosa canina e fusaggini, utili come fonte di cibo per la fauna selvatica e, soprattutto durante la stagione invernale, per gli uccelli. Le pulizie hanno stuzzicato l’appetito e allora via con le merende. Non poteva mancare il momento ludico: la gara di resistenza con il tiro alla fune e la corsa con i sacchi. Conclude Bianchini: «La partecipazione massiccia dei ragazzi ci riempie di entusiasmo e ci ricarica per le prossime iniziative a difesa dell’ambiente naturale e dei preziosi habitat del nostro territorio».Fonte: Il Cittadino

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