martedì 31 agosto 2010

San Giuliano - La crisi cancella la battaglia dei Giganti - Ma a Sesto Ulteriano verranno mantenuti cortei e mercatini rinascimentali: la sospensione sarà comunque provvisoria - Le casse sono vuote e così non si terrà la rievocazione storica

La crisi economica e le casse che piangono appiedano dopo quasi vent’anni la rievocazione storica dei Giganti a San Giuliano. O meglio, fanno scendere da cavallo i nobili e gli scudieri della “battaglia” riportata in vita fra i palazzi a sei piani. Il resto della kermesse, cortei, costumi e mercatini rinascimentali, si cercherà di organizzarlo ugualmente, un po’ in tono minore, nell’altra frazione di Sesto Ulteriano. Nel programma delle iniziative per l’anniversario storico d’autunno - quest’anno sarà il 495esimo - i sangiulianesi per la prima volta dal 1991 non troveranno l’indicazione della battaglia rivissuta. Arrivata alla ventesima edizione consecutiva, la tradizione nata da un’idea dell’associazione culturale Zivido segnerà un anno di black-out. Provvisorio, sembra, perché da parte del comune non c’è la volontà di andare a una sospensione definitiva. Gli sbandieratori torneranno quando una città alle prese con scompensi economici unici sarà un po’ fuori dalla palude. «La scelta di sospendere per il 2010 è il risultato del concorso di due fattori - spiega Silvano Filipazzi, titolare della cultura nell’esecutivo del sindaco Luigia Greco - in primo luogo quest’anno è scaduta la convenzione, che aveva appunto durata di vent’anni, con l’associazione Zivido. Ma i due decenni sono arrivati a conclusione quando purtroppo sugli enti locali si è venuto a generare il quadro che tutti conosciamo: tagli dei trasferimenti statali, blocco delle imposte locali, manovra finanziaria correttiva». La sfilata con successivo “reenacting”, rievocazione, della più grande battaglia del XVI Secolo, combattuta lungo la via Emilia da svizzeri, francesi e veneziani, è costato in media, rivalutazioni applicate, diecimila euro. Davvero il comune non li ha? «Quest’anno no», ribadisce eloquente l’assessore. E mettere su una cordata di sponsor privati, per integrare gli sforzi dell’associazione Zivido? «Magari li avessimo trovati. Anche loro si dibattono in tempi duri». Insomma, non sembra esserci ricetta o alchimia che tenga. Bisognerà accontentarsi di qualcosa di più spartano, ma comunque sempre in tema rinascimentale, a Sesto Ulteriano: «A Sesto avremo un mercato-villaggio del Cinquecento - riprende Filipazzi - con figuranti in costume e ricostruzione di bancarelle. Se possibile, cercheremo di spostare a Sesto anche la sfilata che apriva la rievocazione storica: non il combattimento, ma quantomeno il corteo». Nel 2015 cadranno, insieme all’Expo, i cinque secoli da quella battaglia su cui ancora oggi si fonda una parte d’Europa: si spera che per allora lo stellone sia tornato a sorridere a una San Giuliano in trincea.Fonte: Il cittadino

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