Raddoppia la capienza dei reparti di riabilitazione e l’ospedale di Casale si specializza sempre più come polo post-acuto.È arrivato nelle passate settimane l’accreditamento regionale per nuovi ulteriori posti letto nella riabilitazione di carattere specialistico e in quella geriatrica: la riabilitazione specialistica passa da 12 a 16 posti letto, la riabilitazione geriatrica da 10 a 20. Perché tutti i posti letto possano funzionare, ora si attende dalla direzione la destinazione del personale necessario, un paio di terapisti e un medico.«Contiamo di rendere operativi tutti i posti letto entro l’anno o al più tardi all’inizio dell’anno prossimo - dice il primario dottor Paolo Bernocchi, che è anche responsabile dell’intero presidio ospedaliero di Casale -. Per la riabilitazione è un grande risultato perché cominciamo a configurare davvero l’ospedale con un’ulteriore specializzazione che si affianca a quella oncologica».Proprio per dare ancora maggior forza al servizio di riabilitazione, in estate è stata aperta anche una nuova palestra a servizio dei degenti geriatrici che si affianca a quella già attiva per la riabilitazione specialistica. «È una piccola struttura ma più che dignitosa, con tutti gli attrezzi e gli strumenti necessari - spiega il dottor Bernocchi -. In questo modo l’ospedale sviluppa un orientamento preciso verso la piena autosufficienza rispetto ad alcuni servizi che ci caratterizzano nell’ambito dell’azienda ospedaliera». Il polo di Casale, insomma, si distingue come polo oncolico, riabilitativo e di servizi, lasciando al vicino Codogno il titolo di punto di riferimento della Bassa per le fasi acute.«Ci sono piccole conquiste che abbiamo fatto in questi mesi che dicono poco in termini generali ma che procurano migliorie sensibili al servizio e ai pazienti - continua Bernocchi -. E su questa strada intendiamo proseguire, individuando un preciso percorso di crescita per l’ospedale, che non è e non sarà abbandonato».Per esempio, dall’inizio dell’estate non è più necessario andare a Codogno per le prove degli Holter o per gli elettrocardiogrammi, ed è arrivato un elettrocardiografo nuovo. L’ortopedico visita direttamente a Casale una volta la settimana, evitando che i pazienti debbano spostarsi nel presidio codognese. A breve infine anche i cateteri venosi centrali saranno messi in sede. «Sono piccole migliorie della cardiologia o dell’ortopedia che i pazienti vivono sulla loro pellei». Nessuna ripercussione grave è poi arrivata dalla chiusura del punto di primo intervento e si lavora perché a breve ci possano essere ulteriori migliorie, che magari potranno arrivare alla conclusione dei lavori di ristrutturazione. «Questi lavori sono un’importante testimonianza del fatto che l’azienda ospedaliera punta su Casale - conclude Bernocchi -. Proprio la ristrutturazione in corso potrà essere l’occasione forse per qualche ulteriore miglioria nell’offerta di servizi».Fonte: Il Cittadino
mercoledì 8 settembre 2010
Casale - Così nasce il polo della riabilitazione - La struttura casalese si specializza sempre più come presidio per i malati post-acuti: «Saremo operativi entro fine anno» - Letti raddoppiati e inaugurata la nuova palestra in ospedale
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