mercoledì 29 settembre 2010

I Comuni del sud milanese - Binasco

Castello Visconteo (nella foto) - Binasco, nobile paese ricco di storia, in bella e felice posizione tra Milano e Pavia, un tempo ricco di pascoli abbondanti, terreni fertili e acque. Il suo maestoso castello, nella sua gotica severità, parla all’anima. Nella memoria del tempo sede della signoria austro-spagnola, feudo dei Castaldo, dei Mendoza, dei Biumi e Recalcati; ma soprattutto vive la dominazione Viscontea, in particolare di Filippo Maria Visconti, che pare l’avesse ricevuto in feudo da Gian Galeazzo Visconti non per altro, che per compiere una delle più abominevoli atrocità che registri la storia. Tra quelle mensole di pietra che sporgenti dal muro, l’occhio scorge le tracce di un balcone e la fantasia si eccita, si scuote e rappresenta viva dinnanzi l’immagine di Beatrice di Lascaris, contessa di Tenda, vedova di Facino Cane, passata a seconde nozze con Filippo Maria, che da lui ebbe morte la notte dal 13 al 14 settembre 1418, vittima innocente, come ella si proclamò fino all’ultimo istante. Sposa infelice, non valsero a salvarle la testa dalla scure gli estesi domini, eserciti poderosi portati in dote, il potere, contro la passione del duca per Agnese del Maino, il quale volle la sua morte assieme al paggio Michele Orombello. Altri ricordi da quelle mura, nel corso della Prima campagna d'Italia di Bonaparte, il 24/25 maggio 1796 Binasco venne bruciata e saccheggiata, dalle truppe napoleoniche per ordine del Capo Brigata Lannes. I francesi vollero punire il paese per l'assembramento di rivoltosi e per l'uccisione di alcuni soldati francesi in avanscoperta, durante il passaggio dell'armata napoleonica, che si racava a Pavia per sedare la Rivolta di quel luogo, fomentata da cospiratori dell'Austria. Per rappresaglia vennero trucidate della popalazione circa 200 persone. Il pittore Giuseppe Pietro Bagetti al seguito documentò il fatto con disegni e dipinti.

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