martedì 5 ottobre 2010

Codogno - La strada che fa litigare Aler e comune - Non è mai stata chiarita la proprietà di una traversa di via Kennedy nel quartiere San Biagio, manca perfino l’illuminazione - Da 50 anni senza manutenzione, i due enti fanno scaricabarile

Lamentano problemi di sicurezza e di pubblica incolumità. E lo fanno da tempo, praticamente da decenni. Sono disagi irrisolti da mezzo secolo quelli in capo ai residenti dei condomini dei palazzi popolari dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale (Aler) che, tra viale Kennedy e via San Biagio, costituiscono l’edificato storico del rione San Biagio, delineato alla fine degli anni Cinquanta. Sotto accusa c’è il tratto di strada che, da viale Kennedy, prosegue verso gli accessi carrai dei condomini (un tempo Ina Case e Gescal), oltre che dei garage privati di molti residenti: qui si lamentano disagi di vario tipo, la mancanza di punti luce, l’assenza di manutenzione della sede stradale e la pulizia dell’area, su cui sono state trovate anche alcune auto abbandonate. In tanti decenni, nessuno è intervenuto a risolvere questi problemi: perché? La risposta è semplice quanto paradossale: queste aree da decenni sono delle vere e proprie “terre di nessuno”. Secondo una lettera datata 1990 dall’allora Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp) della Provincia di Milano, strada e piazzola situate tra i condomini risultano «non ceduti in proprietà ma gravati da servitù attiva a favore dei condomini, con manutenzione a carico del comune di Codogno». Precisazioni, queste, che non sono però condivise dal municipio che a marzo, in una lettera inviata all’Aler, ribalta la questione: «La piazzola, il tratto di strada e il verde sono interni al perimetro originario del quartiere - scriveva all’Aler l’assessore all’urbanistica Luigi Mori -. E lo dimostra l’accesso mediante passo carraio proprio su viale Kennedy». In questo pasticcio di competenze il risultato è stato finora uno solo: i disservizi restano e a farne le spese sono sempre i residenti. La questione è tornata di attualità in questi giorni, portata all’attenzione del consiglio comunale da una interrogazione del consigliere della minoranza di centrosinistra Pierattilio Tronconi. Il quale, in tanto paradosso, ha scoperto un’altra primizia: al catasto tutte le aree in oggetto risultano ancora a vocazione “agricola”. «Non è bastato mezzo secolo per risolvere questa situazione assurda - ha detto Tronconi -. Adesso basta scrivere lettere all’Aler, una volta per tutte il comune prenda una posizione energica sulla questione. Il sindaco si impegni in prima persona e convochi i vertici dell’azienda, tramite una conferenza di servizio». Mori ha garantito che provvederà a prendere nuovi contatti con l’Aler. «Siamo anche disponibili a valutare la possibilità di intervenire noi direttamente con piccoli interventi manutentivi - ha detto Mori -, oltre che a verificare la possibilità di potenziare l’impianto di illuminazione mancante, allacciando i nuovi punti luce all’impianto già esistente in viale Kennedy. Questi interventi si effettuerebbero però su proprietà privata, indispensabile perciò concordare il tutto con l’Aler». Fonte: Il Cittadino

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