Lodi Vecchio ribadisce la volontà di acquisire l’ex Casa del fascio. Oggi sede della biblioteca comunale, di proprietà dello Stato, l’immobile rientra tra quelli inseriti negli elenchi stilati dalla segreteria della commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo. L’istanza di portare in capo al comune la proprietà dell’attuale sede della biblioteca è stata ribadita nell’ultima seduta di consiglio comunale, in cui si è parlato anche degli eventuali costi dell’“operazione” per le casse del comune. Una prima stima parla di oltre 260mila euro, ma «da quanto abbiamo appreso tramite l’Acl, l’ex Casa del fascio potrebbe essere destinata alla città a costo zero, su presentazione di un progetto di riqualificazione» ha spiegato il sindaco di Lodi Vecchio Giancarlo Cordoni, che ha anche annunciato i prossimi passi. «Entro dicembre è previsto il decreto del ministero, mentre entro il prossimo mese di marzo dovremo optare o meno per l’acquisizione - ha aggiunto - : le nostre intenzioni sono quelle di aderire a quest’opportunità». Il comune di Lodi Vecchio potrebbe farsi avanti con il demanio già nel prossimo mese di gennaio. Se il passaggio dovesse diventare realtà, l’ex Casa del fascio, che necessita di un’importante ristrutturazione, sarà un altro dei beni del patrimonio del comune bisognoso di attenzioni. A sollevare il problema della sostenibilità economica degli interventi, il consigliere d’opposizione Ambrogio Locatelli della lista “Uniti per Lodi Vecchio” che, nella stessa seduta, ha lanciato l’allarme per le condizioni del Conventino di piazza Santa Maria, già suggestiva cornice di manifestazioni ed eventi culturali. «Che insieme alla cappella dei Santi Naborre e Felice è in pessimo stato di conservazione - ha detto in merito - : si tratta di monumenti di grande valore storico e archeologico, un valore che rischia di disperdersi. La replica sulla mancanza di fondi a disposizione è fin troppo semplice. La manutenzione andava prevista tempo fa, quando lo stato delle finanze era diverso». Per la stessa cappella dei Santi Naborre e Felice, nella variazione di bilancio, è stato previsto uno stanziamento di 6mila euro che portano così a 66mila euro il valore della riqualificazione in agenda della giunta. «La situazione del Conventino non mi sembra disastrosa - ha aggiunto il sindaco - e non dimentichiamo che negli anni sono stati spesi oltre 3 milioni di euro per le aree archeologiche».Fonte: Il Cittadino

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