domenica 3 ottobre 2010

L'urlo del Popolo Viola al NoB-Day2: «Italia, svegliati!» -

Il popolo viola torna in piazza a Roma per dire un altra volta no a Berlusconi e chiedere le sue dimissioni. Protagonista assoluto, il premier è stato al centro di tutti i cori e di buona parte degli striscioni portati in piazza - il più divertente «L'unica differenza tra Berlusconi e Dio è che Dio non crede di essere Berlusconi» - dalle migliaia di persone che si sono date appuntamento a San Giovanni. Assieme a loro esponenti di sinistra e Libertà, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Idv, con il leader Antonio Di Pietro che attacca il Pd - «dove sta oggi?» - e rivela che il Parlamento avvierà un procedimento disciplinare «per valutare se posso stare o meno in Parlamento».

Secondo gli organizzatori la piazza di San Giovanni era «più piena rispetto alla manifestazione del Pdl»; Gianfranco Mascia del Popolo viola parla di più di 500mila persone mentre per la questura i manifestanti sono circa 10 mila. Guerre delle cifre a parte, le persone radunatosi in piazza sono tutte concordi nel chiedere le dimissioni di Berlusconi e il ripristino della cultura della legalità nel rispetto della costituzione.

«Ero in piazza anche al primo 'No B Day' - ha detto una signora - siamo un po' meno, questa volta, ma l'importante è che diamo un segnale». Non sono mancate critiche all'opposizione: un cartello raffigurava il segretario del Pd Pierluigi Bersani mentre dorme e con sotto la scritta "Non facciamo rumore il Pd si può svegliare". Molto acclamato invece il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola. Per il governatore della Puglia, «il segreto per la costruzione dell'alternativa al berlusconismo consiste nella possibilità di riconnettere diversi luoghi: la piazza e i partiti, la società civile, chi è vittima di scelte sciagurate del governo, come i precari della scuola». In sostanza, secondo Vendola, c'è la «necessità di costruire un'agenda alternativa allacciando una relazione tra politica e vita».

Anche il senatore Ignazio Marino, presente con sciarpa viola al collo, ha detto che èstato un «errore» non aver sostenuto ufficialmente la manifestazione:«ho un po' di dolore perch‚ non vedo bandiere del Pd». Erano in molti invece a sventolare i vessilli dell'Idv, tant'è che ad un certo punto dal palco è arrivata la richiesta di abbassarli per permettere alle telecamere di inquadrare il viola della folla. «Non siamo venuti a cercare un elettorato, ma per dare sostegno ai cittadini che come noi vogliono mandare a casa Berlusconi», ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che, tra gli applausi dei suoi sostenitori, Š tornato ad attaccare il premier definendolo «violentatore della democrazia». Poi l'affondo. «In questa piazza e nelle tante piazze cui ho partecipato, c'‚ molto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero», dice ancora Antonio Di Pietro. E a chi come Casini e Fioroni, auspica che il Pd escluda dalle alleanze Di Pietro risponde: «Sono due persone in meno per quella grande alleanza che vogliamo costruire con i cittadini. L'Idv - aggiunge - è vicina al Popolo Viola ai movimenti che non si rassegnano all'idea che per non disturbare il manovratore non bisogna fare opposizione».

Di Pietro poi ricorda che «l'altro giorno in Aula ho fotografato il personaggio Berlusconi, esercitando il mio diritto-dovere di parlamentare dell'opposizione. Ieri sera mi Š stato notificato che inizieranno in Parlamento un procedimento disciplinare nei miei confronti per valutare se posso stare o meno in Parlamento. Dobbiamo reagire perch‚ non solo vogliono fare quel che gli pare, ma non vogliono pi— neanche un'opposizione che racconti ai cittadini quel che fanno».

E il Popolo Viola è sceso in piazza anche a Londra per il No B-Day 2, dove un centinaio di persone hanno manifestato davanti a Downing Street, la stradina dove ha sede il primo ministro britannico. I manifestanti si sono riuniti nonostante la pioggia al grido di «l'Italia è nostra, riprendiamocela».

Ma i malumori più forti, per il movimento, sono venuti dall’interno.  «Il ’NoBDay2’ è stato lanciato dalla pagina Facebook ‘Il popolo viola’ senza alcuna consultazione con i Gruppi Locali che danno corpo al movimento viola. Di fatto la pagina che si definisce ‘pagina ufficiale del Popolo Viola’ non ha alcun titolo a parlare in suo nome», scrivono in un documento i viola di Roma. Quelli di Pisa, invece, puntano il dito contro la strumentalizzazione del movimento: «La manifestazione servirà soltanto a quei partiti che intendano strumentalizzare l’insoddisfazione dei cittadini per strappare voti alle prossime elezioni». A questo fronte critico Artcolo 21, Anpi, Coordinamento Precari Scuola, MoveOn e una parte del Popolo Viola si rivolgono con un video-appello in cui le parole chiavi sono “uniti contro Berlusconi”. Un certo cortocircuito, comunque, si registra anche tra i semplici simpatizzanti.

«Il popolo Viola – scrive uno di loro sulla pagina web dedicata alla manifestazione – organizza il “No B Day2″, Micromega un’altra manifestazione, il Movimento a 5 stelle fa la sua Woodstock a Cesena: tre eventi a distanza di pochi giorni. Sono in molti che vorrebbero partecipare a tutti e 3 le manifestazioni perchè molte sono le cose in comune. Saranno molte anche le differenze, ma quelle non spaventano nessuno ed è giusto che ci siano…Per salvare il paese ora serve unirsi e fare pulizia». Oggi si proverà a farlo a piazza San Giovanni a Roma.Fonte: L'Unità.it

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