mercoledì 13 ottobre 2010

Milano - Mantova, la rivoluzione a dicembre - Il sindaco di Casale Parmesani è deluso: «Insoddisfatti per come è andato l’incontro, ma ci sono ancora margini per lavorare» - Ieri il vertice in Regione, linea ferroviaria più veloce ma con qualche sacrificio

La “rivoluzione” sulla linea ferroviaria Milano - Cremona - Mantova partirà il 13 dicembre. Nella giornata di ieri, le province e i comuni interessati si sono dati appuntamento in regione Lombardia, insieme all’assessore Raffaele Cattaneo. «Casale avrebbe dovuto perdere cinque corse - spiega l’assessore ai trasporti di palazzo San Cristoforo, Nancy Capezzera -, in realtà ne perderà tre, ma solo per il momento. Il servizio sarà “tamponato” attraverso dei bus, abbiamo proposto infatti alla Regione di potenziare attraverso Rfi il trasporto su gomma, naturalmente senza costi per i pendolari». A partire dal 2011, però, il Pirellone si impegna a rafforzare il numero di corse nella Bassa, in particolar modo a Casale. «Sulla linea Regio Express Milano-Piacenza - aggiunge la Capezzera -, invece di concentrare i treni su Codogno e Lodi, si studieranno più fermate su Casale, la Regione si è presa questo impegno, che sarà messo in pratica l’anno prossimo». Palazzo San Cristoforo ritiene che il confronto con le altre realtà sia stato positivo, inizialmente solo Mantova avrebbe desiderato che la tratta ferroviaria fosse ripensata dal nulla. «Nel complesso siamo soddisfatti - dice la Capezzera -, la linea dovrà essere più veloce per andare incontro alle esigenze dei pendolari». Più prudente sull’esito dell’incontro milanese il sindaco di Casale Flavio Parmesani, le parole del quale però tradiscono tutta la delusione per come è andata la riunione. «Siamo molto perplessi in merito alle soluzioni emerse e secondo noi rimangono da chiarire dei nodi di fondo che invece sono passati in secondo piano, e per questo non mi spingerei troppo in là con le ipotesi - spiega il primo cittadino di Casale -. Presenteremo già domani (oggi per chi legge, ndr) una posizione comune che spiegherà il punto di vista di Casale e dei paesi limitrofi e che sarà condivisa da diversi sindaci del territorio. Non possiamo accontentarci di quanto emerso e presenteremo di nuovo anche in Regione le nostre posizioni. Di certo siamo insoddisfatti per come è andato l’incontro, ma ci sono ancora margini per lavorare». La questione dunque non è ancora giudicata conclusa e oggi in mattinata dovrebbe essere presentato il documento che Casale spera possa costituire la base per una ridiscussione dei termini presentati ieri al Pirellone. Oltre che dal sindaco Flavio Parmesani, il documento dovrebbe essere firmato anche dai sindaci dei comuni i cui pendolari utilizzano la stazione di Casale.Fonte: Il Cittadino

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