venerdì 8 ottobre 2010

Milano-Mantova, rivoluzione in arrivo - Il progetto è stato solamente abbozzato, San Cristoforo convoca d’urgenza i comuni e incontra le province interessate - La Regione potenzia la linea, ma Casale potrebbe perdere treni

La linea ferroviaria Milano-Cremona-Mantova, forse la più “tartassata” dal punto di vista dei pendolari per disservizi e frequenza dei viaggi, finirà al centro di una rivoluzione. Alcuni viaggiatori, però, potrebbero non esserne contenti: se Lodi e Codogno potranno guadagnare qualche corsa in più, Casale potrebbe esserne penalizzata con tre corse in meno. Tutti i dettagli devono ancora essere definiti, la Provincia di Lodi ha chiesto un incontro urgente ai comuni interessati, ovvero Lodi, Casale, Codogno e Secugnago. «L’obiettivo di regione Lombardia è quello di potenziare la tratta - afferma l’assessore ai trasporti di palazzo San Cristoforo, Nancy Capezzera -, ma dobbiamo capire insieme a tutte le realtà interessate come fare. Casale potrebbe subire la soppressione di tre treni, naturalmente al di fuori della fascia di punta, una situazione che dovrebbe creare disagi a un centinaio di persone: dobbiamo intervenire per coprire il “buco” che si verrebbe a creare, si potrebbe pensare a dei bus sostitutivi. Ci ritroveremo proprio per definire questo tipo di dettagli».Lodi e Codogno, invece, potrebbero portare a casa due corse in più. La Provincia, però, dovrà trovare la quadra insieme a Cremona e Mantova, anche per questo motivo è stato fissato un vertice per confrontare le proposte. Sull’argomento potrebbero nascere delle divergenze: «Mantova vorrebbe ripensare tutta la linea, partendo da zero - afferma la Capezzera -, nel nostro caso e nel caso di Cremona si punta soprattutto a cercare una soluzione migliore rispetto a quella esistenza, senza grossi stravolgimenti. L’assessore regionale Raffele Cattaneo ha già fatto sapere che sarà indispensabile una condivisione tra i diversi territori». Catteneo, in questi giorni impegnato all’estero sul fronte Expo, tornerà al Pirellone la settimana prossima e convocherà tutti i protagonisti interessati. «Al suo rientro - conclude la Capezzera - si aspetta una proposta concreta». Il progetto che coinvolge la tratta Milano-Cremona-Mantova arriva a qualche mese di distanza dall’avvio della S1, la metropolitana veloce Lodi-Saronno: una novità partita tra le polemiche, soprattutto tra i pendolari della Bassa, che hanno visto ridursi il numero delle corse e che per usufruire della linea veloce devono comunque raggiungere il capoluogo. Ora i viaggiatori si aspettano che il potenziamento della linea riesca ad evitare ulteriori problemi, dopo le ultime vicissitudini nessuno è disposto a pagare un prezzo troppo alto.Fonte: Il Cittadino

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