giovedì 11 novembre 2010

Gomme da neve e catene, regna il caos - Gli automobilisti sono corsi subito al riparo e spesso i rivenditori sono rimasti senza scorte: anche sui prezzi è una giungla - Folle corsa all’acquisto, ma la Provincia rimanda l’obbligo

Fra gomme invernali che per certi modelli non si trovano, cerchioni troppo grandi per le catene, e accuse di ricarico sui prezzi respinte o ammesse in minima parte, anche il Sudmilano ha passato gli ultimi quindici giorni mettendosi convulsamente in regola con la linea dettata dalla Provincia di Milano: dal 15 novembre, ogni auto in piena efficienza con il “vestito” invernale. Ovvero gomme da neve montate, o almeno catene nel bagagliaio. Per i trasgressori, rischio multa fino a 78 euro. Una gran corsa salvo poi scoprire, domenica scorsa, che tutti hanno fatto una cosa buona ma non obbligatoria. È stata la stessa Provincia a ripensarci. Il rischio di assalti agli stock di accessori, quello di speculazioni e prezzi alle stelle; l’ipotesi non peregrina di materiale da quattro soldi sbolognato agli affannati compratori hanno indotto palazzo Isimbardi a mettersi davanti più tempo. L’obbligo è rinviato a data da destinarsi. Forse al 15 dicembre, secondo voci di corridoio corse da domenica in là: ma non è sicuro. La percezione fra autofficine e centri assistenza del territorio - nelle due settimane in cui è stato tutto un passaparola per “cingolare” il mezzo di famiglia - è stata in genere quella di un provvedimento che ha strozzato i tempi, anche se l’intenzione sarebbe buona. «Tutta Europa da anni quando arriva l’inverno circola con le gomme stagionali, che poi si smontano rimettendo le altre - avvia il valzer di commenti Penna Gomme di via Marignano a San Donato -; il problema è che fuori Italia ci sono arrivati in anni di tempo. Quindici giorni invece sono veramente strettini, e infatti fra noi del settore l’impressione in alcuni momenti è stata di un mezzo assalto. Oltretutto c’è un’altra questione: le case produttrici, con la crisi del mercato auto degli ultimi due anni, non hanno ordinato abbastanza scorte di pneumatici di stagione. Però adesso servono a tutti, e non per tutti li abbiamo». Prezzi alle stelle: gli autoservizi dicono addirittura l’opposto. Il banco si è “rotto”, altro che gonfiato sotto le ganasce dell’urgenza. «Se c’è stato ricarico sulle gomme lo valutiamo al massimo nell’ordine del tre per cento - stimano dalla Alex Car di via Tolstoj a San Giuliano - che peraltro corrisponde all’inflazione annua». «Speculazioni? La verità è che tutti i gommisti cercano di vendere quello che hanno in magazzino - prende il testimone il vicino di Gomme e Motori Snc, ancora nella strada che attraversa Zivido - anche perché c’è sempre qualcuno che può battere qualsiasi gommista: i centri commerciali, dove si trovano le catene anche a trenta euro e gli pneumatici a quaranta. Che garanzie diano, poi, questo non si sa. Ma sono andate a ruba». I prezzi, dunque: quanto si spende alla fine? La forbice oscilla assai: c’è chi parla di 200 euro per quattro pneumatici, chi invece osserva che con meno di 400 a treno un’auto media non se la cava. Il problema dipende da quale auto. «Il punto non sta se l’ordinanza è giusta - interviengono i responsabili di Bertuletti e Bigoni di Mediglia -; probabilmente è giusta; ma il fatto è che per certi modelli abbiamo finito gli stock. Ci devono arrivare le forniture». Poi ci sono le gomme-chimera. «Invito chiunque a trovarmi le gomme da neve di una Lancia Thesis», annota un rivenditore Lancia della zona melegnanese. «O di una monovolume Rexton», fanno eco da San Giuliano. Si scoprono anche altre cose. Ad esempio che, in realtà, gran parte delle auto costruite negli ultimi cinque anni, dal 2005 in poi, con le catene proprio non ci azzeccano. «Sono tutte comandate da centraline elettroniche - proseguono ancora Gomme e Motori di via Tolstoj - che danno i valori della trazione e dell’aderenza. Con le catene, la centralina non “legge” quasi niente; con le gomme invece sì». Qualcuno va all’epoca in cui l’Italia inseguiva lo stile Suv a tutti i costi, con maxigomme e maxicerchioni anche sulle “carrette”, e ora tira le somme: «Il risultato è che le catene non le monti più neanche a piangere». Ma altri, ancora una volta, vanno in controtendenza: «Abbiamo montato catene anche su berline tipo “auto blu”». Insomma, ci vuole proprio un po’ di tempo per fare ordine.Fonte: Il Cittadino

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