Natura e cultura nel Parco del Brembiolo: Brembio ha varato un progetto di riqualificazione naturalistica con interessanti spunti culturali per la parte di propria competenza del parco locale d’interesse sovracomunale del Brembiolo.I fondi per lo sviluppo di progetti sul parco sono già arrivati a Casale, comune capofila del parco, tramite un finanziamento regionale derivato dall’accordo Stato-Regioni: le risorse a disposizione sono 500mila euro, da spartirsi tra i comuni aderenti in base ai progetti presentati. E Brembio non ha perso tempo.È già stato redatto infatti un progetto di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione delle sponde del Brembiolo con i primi passi per la valorizzazione storico-artistica della vecchia chiesetta del Monasterolo. Il progetto è a firma del tecnico Luca Canova, che si è avvalso della collaborazione di Silvia Ghidotti, membro del comitato tecnico del Plis e presidente della commissione Ambiente del comune di Brembio.«Abbiamo sviluppato un progetto che guarda all’ambiente ma che, in sintonia con le indicazioni della capofila Casale, si spinge anche a considerare un ambito culturale che potrà diventare in futuro d’interesse turistico - dice Silvia Ghidotti -. La priorità va alla tutela ambientale, ma la fruibilità del parco e il suo utilizzo saranno una chiave decisiva per il suo successo».Il progetto prevede di ripiantumare arbusti autoctoni sulle rive del Brembiolo in una fascia boschiva di circa cinque metri di ampiezza, nel tratto del fiume che va da fuori l’abitato di Brembio fino al confine con Zorlesco. L’area è una zona di ripopolazione e cattura nel piano faunistico venatorio provinciale e quindi ha già un carattere di parziale tutela della fauna, che potrebbe essere accentuato dall’iniziativa sul Brembiolo. Inoltre, la rinaturalizzazione delle sponde permetterà un consolidamento delle rive che miglioreranno anche la sicurezza del fiume.Ma non solo. Perché lo studio individua anche un’area nelle vicinanze del vecchio monastero benedettino dove andare a creare uno stagno artificiale per la riproduzione degli anfibi. Accanto all’aspetto naturalistico, il Monasterolo dovrebbe poi iniziare a essere riqualificato almeno con la messa in sicurezza e con una cartellonistica del parco adeguata. Infine, il progetto prevede anche un’attività più teorica con studi di carattere entomologo sulle comunità d’insetti nei prati.L’intero progetto ha una previsione di costo di 40mila euro da attingere dai 500mila regionali, in toto o parzialmente, secondo le valutazioni del comitato tecnico e del comune capofila.«Si tratta di un’iniziativa piccola ma importante che, se troverà copertura nei fondi regionali, andrà a concretizzarsi - commenta il sindaco di Brembio Giuseppe Sozzi -. Per il nostro comune è un’opportunità importante, e voglio sottolineare che se andrà in porto sarà grazie al concorso di tanti soggetti diversi che lavorano per costruire questo parco e riempirlo di contenuti».Fonte: Il Cittadino
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