«Con troppi mesi di ritardo finalmente nelle caselle postali dei cittadini è arrivata la Tia (Tariffa di igiene ambientale), ma la nuova edizione ha comportato solo disagi per gli utenti». Il capogruppo dei Verdi Marco Menichetti che il giugno scorso aveva lamentato i dissesti del servizio proprio perché la tassa che non arrivava, in questa fase torna a puntare l’attenzione sul tema. «Il comune - spiega il portabandiera degli ambientalisti- aveva avvertito che il disguido era legato al passaggio del servizio dall’Azienda comunale all’ente locale, pertanto era stato annunciato che il bollettino doveva essere recapitato in novembre, sempre con possibilità di dividere il pagamento in due rate. Ma è arrivato solo in questi giorni. E a questo punto chi vorrà provvedere in due tranche si troverà la rata cumulata con quella nuova di giugno». Il dito viene puntato anche sulle misure introdotte in termini di modalità di pagamento, che hanno già fatto piovere proteste anche sul forum della rete civica Recsando, da parte di cittadini che hanno lamentato perdite di tempo legate alla nuova procedura. Anche di questo inghippo si fa portavoce Menichetti, che in tema di Tia, dopo le critiche mosse nei mesi scorsi nei confronti dell’esecutivo di centrodestra, torna a prendere la parola. «Fino all’anno scorso - ricorda -, si poteva pagare con bonifico, particolarmente comodo anche grazie alla possibilità per chi utilizza i mezzi informativi di pagare via Internet. Ora questa opportunità ci è stata negata». In base infatti alle disposizioni introdotte i sandonatesi per fare il loro dovere dovranno recarsi in comune, oppure in posta. L’alternativa per chi ha la carta di credito è di provvedere online, ma solo dal sito della Posta. La tassa sulla spazzatura torna dunque al centro del dibattito. L’esponente politico di opposizione che su questo fronte sta incalzando il comune si mostra pure intenzionato a rifare i conteggi per vedere se ci sono stati aumenti, in quanto c’è chi avrebbe segnalato pure un rincaro del 3 per cento. È certo che in queste settimane, dopo le lungaggini per i bollettini sulla refezione scolastica, la comunità locale dovrà organizzarsi per saldare il conto in una o due tappe. L’interlocutore per questo specifico servizio non è più l’Acs, ma il comune che ha internalizzato la riscossione, mettendo in atto una macchina organizzativa che ha assorbito tempo.Fonte: Il Cittadino
mercoledì 15 dicembre 2010
San Donato - «Disagi e ritardi sulla tassa dei rifiuti» - Il capogruppo Menichetti denuncia: «Per pagare si è costretti ad andare in municipio o in posta» - I Verdi criticano le nuove modalità di riscossione dei tributi
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