Troppi posti vuoti negli asili nido di San Donato, dove le graduatorie hanno rivelato la carenza di una trentina di iscritti. Un dato in controtendenza rispetto alle liste di attesa che arrovellano molte famiglie degli altri comuni del Sudmilano, talvolta alle prese con lunghi elenchi che devono essere smaltiti. Mentre, stando alle tabelle che da ieri fino al 31 dicembre sono a disposizione in Comune, nessun sandonatese dovrà aspettare il proprio turno per inserire il proprio piccolo in una delle strutture comunali della città dedicate all’infanzia. Guardando ai numeri, il territorio ha infatti a disposizione un’offerta che va da un minimo di 164 posti fino a un massimo di 187, contro 150 iscrizioni.Forse ha contribuito al fenomeno anche l’apertura dei battenti dell’asilo aziendale Eni (con 60 posti di nido e altri 60 dedicati alla scuola dell’infanzia), in quanto tra i figli dei dipendenti del colosso petrolifero, una quota sono cittadini di San Donato. Si aggiungono poi le mamme che non lavorano, le quali al posto che accollarsi le spese di una retta probabilmente preferiscono accudire i propri piccoli in casa. Altri, proprio per risparmiare, in una fase in cui i lacci della crisi continuano a stringere sui budget dei lavoratori, potrebbero aver deciso di imboccare strade alternative al tradizionale servizio.Fatto sta che, se il fenomeno è indubbiamente positivo per i nuclei interessati al servizio, in quanto nessuno si troverà a pazientare di fronte a una porta chiusa, non è altrettanto vantaggioso per il Comune, che dovrà trovare una soluzione: l’ente locale infatti si troverà comunque a sostenere dei costi, anche se le frequenze si sono abbassate. La questione passerà quindi al vaglio della giunta. Ma in base a qualche anticipazione sembra che non venga esclusa l’idea di allargare l’opportunità di inserimento ai bimbi provenenti da altri comuni del circondario, soprattutto dalle località dove l’offerta è carente rispetto alle domanda. In modo tale da ripristinare l’equilibrio che sembra essersi incrinato. Per il momento infatti lo schema è ancora provvisorio in quanto, come ha reso noto nei giorni scorsi l’ente locale, le famiglie possono ancora integrare i documenti, presentando rettifiche, che passeranno dunque al vaglio di una commissione comunale. Dopodiché, concluso l’iter previsto in un apposito regolamento, la graduatoria diventerà ufficiale. Nel frattempo l’esecutivo potrebbe optare per qualche iniziativa capace di riempire i posti in esubero, al fine di ammortizzare i costi che impone l’assetto organizzativo, parte dei quali c’è il rischio che non siano compensati dall’entrata delle tariffe. Questa la principale novità che è stata colta in questa fase in cui si è alzato il sipario sui documenti che raccontano di un mondo per i più piccoli dalla portata fin eccessiva. Fonte: Il Cittadino
giovedì 16 dicembre 2010
San Donato - Crollano le iscrizioni al nido comunale - Per risolvere il problema e riuscire a pagare il personale si pensa ad aprire la struttura anche ai bambini dei paesi vicini - Trenta posti restano vuoti, ma per la giunta i costi non scenderanno
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