sabato 19 febbraio 2011

Orio dice addio all’incrocio della paura - Dagli assessori provinciali Devecchi e Capezzera la conferma che i lavori inizieranno a giugno per concludersi entro l’anno. Presentata ai cittadini la nuova rotatoria sulla ex Mantovana

Addio all'incrocio più pericoloso del Lodigiano: inizieranno a giugno i lavori che entro fine anno consegneranno la nuova rotatoria all'ingresso di Orio Litta. Giovedì sera hanno portato informazioni di conferma agli oriesi gli assessori provinciali Cristiano Devecchi (bilancio) e Nancy Capezzera (infrastrutture e viabilità): in un'aula consigliare affollata di cittadini, i due rappresentanti di palazzo San Cristoforo hanno ribadito quel che già a gennaio - presente lo stesso presidente Pietro Foroni - in conferenza stampa era stato annunciato relativamente ai lavori della nuova rotatoria tra la ex statale 234 e la provinciale 206. Ovvero: che il tanto atteso rondò sull'incrocio killer della ex Mantovana si farà. E si farà entro breve: «Andremo a gara a marzo - hanno detto Devecchi e Capezzera -. Il cantiere si avvierà tra maggio e giugno, per lavori che intendiamo terminare entro fine anno». La nuova rotonda metterà in sicurezza un tratto stradale ogni giorno percorso da punte altissime di traffico, reso ancora più pericoloso dalla presenza a pochi metri del passaggio a livello che fa da ingresso a Orio. Finanziato da un budget di 1 milione e 500 mila euro (1 milione e 200 mila euro trasferiti dalla Regione alla Provincia, 300 mila euro in arrivo dal comune di Orio), il nuovo rondò prevede un raggio interno di 15 metri, corona giratoria di 8 metri e isola sormontabile di un metro e mezzo. Come hanno spiegato i referenti dello staff tecnico della Provincia, diversi saranno gli accorgimenti tecnici per migliorarne l'impatto estetico: piantumazioni, oasi di verde, due piazzole di sosta per gli automezzi di linea, sistemazione dell'area antistante la trattoria all'ingresso del paese, razionalizzazione degli accessi, là dove il progetto non preclude la possibilità futura di realizzare un sottopasso per il superamento della ferrovia. I due assessori hanno ripercorso la storia travagliata di quest'opera, ereditata dalla giunta Foroni sotto forma di vero e proprio "pasticcio". «Niente polemiche o demagogia stasera - hanno però sottolineato -. Solo una cosa è certa: la rotonda di Orio è opera che contraddistinguerà il "modus operandi" di questa amministrazione provinciale, che non guarda ai colori politici di sindaci ed amministratori locali per decidere dove investire». A fare da padrone di casa il sindaco Pierluigi Cappelletti: «Da subito c'è stata piena sintonia tra la nostra amministrazione e lo staff politico e tecnico della Provincia - ha detto -. Se l'operazione rotatoria, che permette ad Orio di acquistare anche la caserma dei carabinieri, è andata in porto è perché tutti gli enti interessati hanno lavorato per risolvere al meglio la problematica». Fonte: Il Cittadino

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