mercoledì 30 marzo 2011

Maleo - Liberato da muschio e piccioni il campanile ritorna a splendere - Ora si pensa al restauro della seicentesca chiesa dell’Annunciata

Restauro completo per il campanile della parrocchia di Maleo. Nei prossimi giorni la torre campanaria della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio sarà ingabbiata in un ponteggio, per permetterne la pulitura esterna e la manutenzione che restituiranno il campanile come nuovo. Il campanile è già stato ripulito al suo interno e sono state chiuse tutte le feritoie, così com'è stata aggiustata e illuminata la scala per l'accesso. «Questo ha permesso di salire sulla cella campanaria e provvedere ai lavori di manutenzione alle campane, come la sostituzione di due cuscinetti di legno che servono ad attutire le vibrazioni tra il ceppo e la campana stessa - ha spiegato don Enzo Raimondi, parroco di Maleo - e adesso ci apprestiamo alla pulitura esterna del campanile che, nel lato verso Pizzighettone, appare completamente ricoperto da licheni che lo rendono verdastro e lo rovinano».«Approfittando del ponteggio saranno chiuse anche le feritoie esterne del campanile, dove sarà posizionato l'impianto ad impulsi elettrici per allontanare i piccioni, già installato sul tetto della chiesa», ha precisato don Enzo.Si tratta di lavori che si aggirano intorno ai 20 mila euro. Le risorse economiche sono state reperite anche grazie al sostegno della Fondazione Banca Popolare di Lodi e alla generosità dei fedeli.Degli interventi fanno parte anche le opere da poco concluse a vantaggio del tetto e del sotto tetto della chiesa parrocchiale. Le infiltrazioni infatti rappresentano un'autentica minaccia per la chiesa di piazza XXV Aprile, dove hanno subito danni anche le parti pittoriche interne a causa della crescente umidità. Per porvi rimedio, il sotto tetto è stato ripulito, sono stati chiusi tutti i pertugi e gli anfratti, oltre al posizionamento dell'impianto anti-piccioni: su 200 volatili "affittuari" del sottotetto ne sono rimasti soltanto una decina.Riguardo la chiesa parrocchiale, don Raimondi non ha nascosto però i problemi tuttora irrisolti: l'umidità, il pavimento, le porte e la facciata che nei prossimi anni necessiteranno di interventi.Senza sbilanciarsi in termini di cifre, comunque cospicue, e di tempistiche, ancora piuttosto lunghe, don Enzo ha infine anticipato l'ambizioso obiettivo che la parrocchia malerina si è prefissata: il restauro completo della chiesa dell'Annunciata. Si tratta del piccolo gioiello architettonico, situato a pochi passi da Villa Trecchi, e vincolato dalla Sovraintendenza. «È una struttura del Seicento che merita di essere restaurata, - ha concluso don Enzo - ma per il momento ci stiamo preoccupando di fare le opportune richieste per i permessi e di analizzare le disponibilità economiche». Fonte: Il Cittadino

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