martedì 22 marzo 2011

Paullo - Tem, Mazzola torna all’attacco - Nel tratto più stretto il rischio è che il traffico aumenti del cinquanta per cento. Il sindaco preme per un’azione condivisa con gli altri primi cittadini

Osservazioni a raffica sulla tangenziale Est Esterna per non bloccare la Paullese. La crociata è guidata dal sindaco Claudio Mazzola, che ha lanciato un’iniziativa che dovrebbe trovare concordi tutti i comuni dell’asta della Paullese. In sostanza, si sostiene l’incompatibilità dell’ex statale 415 con la Tem. Perché nel tratto non a quattro corsie, laddove si realizzerà l’incrocio tra le due arterie, il traffico aumenterà del 50 per cento, con 25mila vetture incanalate attraverso lo svincolo di Paullo. O si pongono gli aggiustamenti del caso, con il raddoppio della Paullese, oppure è impossibile realizzare la tangenziale. Tesi che è stata posta nero su bianco nell’osservazione che ha preparato l’amministrazione comunale di Paullo e che lunedì sera approderà in consiglio comunale insieme ad altre più specifiche. La prima verrà però sostenuta anche dagli altri comuni dell’asta della Paullese, che firmeranno quella del comune di Paullo e presenteranno loro stessi ognuno un’osservazione sulla falsariga di quella appena citata. Lidia Rozzoni, coordinatrice dei sindaci per la Paullese e sostenitrice di questa proposta, nel corso dell’assemblea di Pandino ha anche descritto lo scenario con particolare attenzione sottolineando che sono cresciuti i costi della Tem di 145 milioni rispetto a quanto preventivato. E in tutto questo è emerso che mancano i soldi per le opere compensative e quindi diventa più difficile richiedere il finanziamento della Paullese da parte di Tme. «La Paullese - spiega Rozzoni - tra le opere compensative non è contemplata. Ma all’articolo 6 si parla espressamente dell’innesto sulla 415 potenziata. Nell’area 4, dove è inserita la Paullese, si cita lo svincolo autostradale che dovrebbe consentire il collegamento con la viabilità minore, attraverso la 415 potenziata all’altezza di Paullo». Il presupposto, insomma, era chiaro ma purtroppo non si è realizzato. Mancano infatti 170 milioni di euro per completare i secondi lotti, tra Zelo e la Cerca e tra Dovera e Spino. E il governo ha rifiutato di reintegrare con i decreto Milleproroghe i fondi tagliati alla regione come era stato richiesto dai sindaci con un emendamento bipartisan. L’ultima carta ora è chiedere alla Tem di sobbarcarsi parte dei costi, realizzando almeno il raddoppio sul tratto milanese con stanziamento di 50 milioni di euro. Altrimenti vale l’osservazione di Paullo: la Tem non può inserirsi sulla Puallese a una sola corsia. «Mi domando se ci sia scarsa considerazione a Roma per il nostro territorio o se gli enti superiori come la regione e le province hanno sostenuto con scarsa forza le nostre istanze - dichiara Mazzola -; oggi io sono convinto che bisogna premere sulla Regione ed andare subito al Pirellone per chiedere cosa s’intende fare per onorare l’impegno a raddoppiare la Paullese». Fonte: Il Cittadino

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