La sicurezza per gli autisti di Autoguidovie è la grande assente al capolinea della metropolitana di San Donato. Che da una parte, soprattutto sulle linee notturne, sono spesso vittime di aggressioni, e dall’altra sono costretti a guidare in un piazzale solo in teoria off limits per le automobili ma in realtà “aperto” alla sosta selvaggia di chiunque. In una zona a metà strada tra Milano e San Donato, ma di competenza della prima, manca spesso la presenza della polizia locale meneghina. Ecco perché martedì sera, nella sede di Autoguidovie di via Marignano, è stato convocato un vertice tra sindacati e direzione per chiedere l’istituzione di un presidio di polizia presso il capolinea M3. Le ragioni sono state spiegate con dovizia di particolari dal direttore Corrado Bianchessi e la responsabile della comunicazione Laura Boitano, insieme a Daniele Lodi ed Enrico Salzano di Uil, Mauro Cardelli di Cgil e Claudio Rossetti di Cisl. E ovviamente la nota dolente sono gli agguati a cui sono sottoposti gli autisti: due negli ultimi due mesi, almeno sei abbastanza gravi dal 2007 a oggi. A rischio sono le corse serali, in particolare la Z420 diretta a Melegnano, dove si è verificato il maggior numero di episodi ai danni degli autisti e dei passeggeri. Proprio per i problemi di sicurezza i viaggiatori sono diminuiti in maniera consistente. A bordo salgono soprattutto persone senza biglietto, quasi tutte straniere, spesso ubriache. E in un attimo un tranquillo viaggio può incappare in aggressioni (solo due settimane fa è stata infranta una bottiglia di birra in testa a Daniele Lodi) o scontri verbali (a febbraio in piazza Melegnano una passeggera africana ha inveito contro l’autista), o anche rapine (nel 2008 un sudamericano ha attaccato con lo spray al peperoncino un conducente per impossessarsi del suo portafogli). A più riprese, negli ultimi tre anni, il direttore Bianchessi ha segnalato alla prefettura di Milano i pericoli ai quali i dipendenti della società sono costantemente soggetti. «I nostri autisti garantiscono un servizio pubblico, perciò hanno il diritto di essere tutelati - dichiara -, per questo è necessario un incremento dei controlli. Noi come società facciamo la nostra parte». Come? Per esempio è stato richiesto un preventivo per l’installazione di un sistema di videosorveglianza sui pullman. Dovrebbe essere installato su una linea pilota: la Z420 San Donato - Melegnano. «Noi - commentano Lodi e Salzano - siamo convinti che si possano fare passi importanti per la sicurezza. Basterebbe anche dotare i nostri pullman di una paratia che divide il conducente dai passeggeri, una piccola cosa, ma che potrebbe essere fondamentale, oltre all’intervento delle forze dell’ordine». Fonte: Il Cittadino
giovedì 24 marzo 2011
San Donato - Violenze, gli autisti chiedono sicurezza - «Vogliamo essere tutelati, basterebbe dotare i nostri pullman di una paratia che divida il conducente dai passeggeri». Proposto un presidio di polizia alla stazione della linea gialla
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