Vere e proprie trappole disseminate qua e là lungo le strade. Se poi si tratta di alto scorrimento, il problema si fa serio. A velocità sostenuta, i crateri che si aprono sulla carreggiate si trasformano in veri e propri pericoli. E allora, davanti al rischio, non resta che lanciare l’allarme. È quello che fanno gli automobilisti della provinciale 123, sul tratto che da Sant’Angelo porta fino a Valera Fratta. Già porto franco dei rifiuti, con una maxi discarica immortalata qualche settimana fa ai margini della stessa provinciale, e oggi fortunatamente rimossa, la provinciale è uno dei luoghi più difficili sul fronte buche. A lanciare l’allarme, i cittadini che ogni giorno la percorrono. Troppe le discontinuità nell’asfalto, più volte tappezzate con colate di bitume facilmente identificabili dal colore più scuro sul grigio dell’asfalto. «Vergognose» le condizioni della rotatoria che dalla provinciale 235 consente l’accesso alla 123, «costantemente allagata dopo qualsiasi fenomeno atmosferico» dicono. Pioggia che in inverno si trasforma in ghiaccio, aumentando i rischi di percorre la strada. Assenti le segnalazioni di pericolo, sia per i crateri in mezzo alla strada, disseminati lungo tutto il tratto, ma più numerosi in curva, sia per il «lago artificiale» che fa bella mostra di sé al centro della rotatoria. Carenze visibilmente in contrasto «con la campagna di sensibilizzazione che la Provincia di Lodi ha sostenuto sul territorio qualche tempo - scrive un cittadino - : la campagna si chiamava StradaSicura, ma qui di sicuro non c’è nulla». Una situazione che andrebbe avanti da tempo e per cui non ci sarebbero segni di miglioramento. «Percorro il tratto di strada ogni giorno in entrambi i sensi di marcia e ritengo che le condizioni del tratto siano insostenibili, soprattutto per il fatto che non viene posto un rimedio definitivo al problema - dice ancora un pendolare - oltre che rischiosa. Se la circolazione non è sicura, non mi resterà altro che rivolgermi alla provincia nel caso in cui io o uno dei miei familiari subisca danni». Dopo il sole primaverile dei giorni scorsi, nel fine settimana sono tornate le piogge che, se intense, potrebbero aprire nuove buche nella 123 e nuovi problemi per chi la percorre abitualmente. Secondo il sindaco di Valera, Giorgio Bozzini, la situazione delle strade non è peggiore rispetto a quella di altre province. «C’è un problema generalizzato che riguarda molti comuni e molte strade provinciali, i cittadini dovrebbero guardarsi intorno - ha spiegato il primo cittadino - : le uniche a non avere questi problemi sono le autostrade e allora bisognerebbe chiedersi il motivo. Probabilmente esistono catrami speciali, di una qualità più elevata che hanno una resa migliore nel tempo». Insomma gli interventi lampo sulle buche sono inutili se realizzati con materiali di scarsa durata. «E in opere costose come le asfaltature queste variabili andrebbero valutate - ha chiuso il sindaco - : del resto credo anche che nessuno abbia interesse a non fari lavori necessari. Il punto è che mancano le sostanze, i fondi. E lo Stato dovrebbe rendersene conto». Fonte: Il Cittadino

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